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SCIENZA

Emersa un'incredibile selezione di ceramiche romane: la scoperta

La vita quotidiana degli antichi romani nel Regno Unito: alla scoperta di un mondo attraverso i ritrovamenti evidenziati dal Museum of London Archeology

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Ceramiche romane Fonte foto: Museum of London Archaeology

C’è tanto da riportare in superficie nel Regno Unito, che in qualche modo ci riguarda. La storia riporta della presenza imponente dell’impero romano in queste terre, il che conduce oggi a dei ritrovamenti affascinanti. Ecco cosa è stato di recente pubblicizzato dal Museum of London Archeology.

Ceramica romana

Tra vari gusci di ostriche sono stati ritrovati anche degli elementi delle antiche cucine romane. Una scoperta a dir poco affascinante, quella che ha permesso di portare in laboratorio una selezione di ceramiche.

Uno degli elementi di maggior interesse e dimensione è il frammento di un mortarium. Ciò non fa che evidenziare come l’area interessata dagli scavi sia quella di una cucina. Si tratta infatti di uno strumento che aveva lo stesso uso di un moderno mortaio o pestello. Prodotto da un mastro vasaio, ovviamente, che ha provveduto a incidere il proprio nome.

È importante risalire all’identità del mastro, attraverso questi “timbri” che nel Regno Unito sono stati usati dal 50 al 190 d.C., circa. Riuscire a ottenere un nome vuol dire avviare infatti un’indagine incrociata sui documenti in possesso degli studiosi. Alla lunga si potrebbe riuscire a scoprire l’esatta localizzazione della sua bottega, con numerosi tesori custoditi sottoterra.

Il museo ha tutta l’intenzione di procedere in tal senso. Spiega infatti come degli specialisti siano già al lavoro per studiare il mortarium e individuarne l’origine esatta.

Un progetto interessante

Tutto ciò rientra in un ampio progetto che mira a scoprire i segreti nascosti sulla ricchissima rete National Highways. Di recente, in un’area non troppo distante, un team è stato impegnato in una dura lavorazione per ripulire un’enorme superficie di pietra rinvenuta in una fossa in un sito romano.

L’area è costituita da grandi ciottoli di pietra, spinti nell’argilla naturale, con un ulteriore strato più fine di ciottoli posti tra loro, a fare da fissante in pratica. Tutto ciò ha un nome. Si parla di superficie “metallizzata”. Lo si adoperava spesso per la costruzione di strade romane, come in Italia ben sappiamo. Il termine deriva da “metallum” ed è un “falso amico” in termini di traduzioni in italiano. Non vuol dire metallo, bensì miniera o cava.

Gli esperti ritengono che quest’area nello specifico fosse un’officina, con una superficie molto ampia e robusta in pietra sulla quale poter lavorare. Gli scavi portati avanti da MOLA in quest’area sono però all’ordine del giorno e con grande frequenza il Museum of London Archeology fornisce aggiornamenti su ritrovamenti e analisi. È il caso della pala romana rinvenuta in un piccolo fosso. Giorni dopo è stato fornito un aggiornamento molto rilevante, dal momento che quel fosso era in realtà più profondo in origine di quanto si pensasse. Gli esperti sono infatti riusciti a scoprire un vero e proprio pozzo, con tanto di rivestimento in legno ancora conservato. Un pezzo pregiato, intriso d’acqua, che di certo finirà in esposizione.

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