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SCIENZA

Clima sempre più instabile, arriva il dominio anticiclonico per il ponte del 25 aprile

Le giornate calde che sembrano anticipare l'estate potranno lasciare presto spazio ad un clima instabile, proprio in occasione del ponte del 25 aprile: cosa sappiamo.

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“Non esistono più le mezze stagioni”: quello che è sempre stato un modo di dire – peraltro abbastanza banale – è ormai diventato una fotografia piuttosto realistica degli ultimi anni. La primavera che stiamo vivendo è decisamente anomala, con temperature ben al di sopra della media che preannunciano un’estate in anticipo e molto rovente. Ma si sta avvicinando il ponte del 25 aprile e il clima dovrebbe farsi piuttosto instabile, dopo un ampio dominio anticiclonico. Scopriamo qualcosa in più.

Dominio anticiclonico e clima instabile: le previsioni

L’inverno è stato particolarmente caldo (ad eccezione di qualche ondata di gelo), caratterizzato da temperature al di sopra della media stagionale e, secondo gli esperti, piuttosto preoccupanti. Poi è arrivata la primavera, che ha portato con sé un clima molto instabile. Belle giornate di sole hanno lasciato spazio ad importanti precipitazioni piovose e a pericolose alluvioni. Questa settimana, iniziata con l’alta pressione, ha visto il transito di un vortice ciclonico che ha portato piogge e temporali, soprattutto nel Nord Italia.

Nei prossimi giorni, tuttavia, il tempo dovrebbe ristabilirsi. È previsto un dominio anticiclonico, che porterà un accenno di estate con temperature in netto aumento e giornate soleggiate in quasi tutto il nostro Paese (ad eccezione di poche zone negli Appennini centro-meridionali e nell’area centrale adriatica). Avremo dunque un weekend molto caldo, ormai quasi estivo. Ma non sarà definitivo: all’avvicinarsi del ponte del 25 aprile, quando molti italiani penseranno di mettersi in marcia per una gita fuori porta, il clima tornerà ad essere instabile.

Nonostante sia ancora presto per delle previsioni accurate, è possibile che il ponte sia caratterizzato da un brusco calo delle temperature e da temporali tipicamente estivi, che durano poco e lasciano poi spazio al sole. Insomma, difficile immaginare una situazione di stabilità che possa permettere agli italiani di fare già qualche programma. E questo clima così incerto non è che un’altra conseguenza del riscaldamento globale, annoverata assieme all’aumento di frequenza e di intensità di eventi meteorologici estremi.

Gli effetti drammatici del cambiamento climatico

Il cambiamento climatico è ormai una realtà a tutti gli effetti e le sue conseguenze negative sono sotto gli occhi di tutti. Molti fenomeni drammatici sono strettamente correlati al riscaldamento globale: dallo scioglimento sempre più rapido dei ghiacciai all’aumento delle temperature degli oceani, che influenza le correnti marine e – ovviamente – anche il clima. Gli esperti hanno già lanciato l’allarme, l’estate in arrivo sarà ancora una volta estremamente calda e in molte località si potranno verificare problemi estremi (e contrapposti) come siccità e improvvise alluvioni.

Ma non c’è bisogno di guardare al futuro per capire che la situazione è allarmante. L’inverno è stato il più caldo di tutti i tempi, con una temperatura registrata di 2,19°C in più rispetto alle medie storiche. Tutto ciò ha importanti conseguenze sui cicli naturali: le primizie sono arrivate sui banconi dei mercati con largo anticipo (ben un mese prima), mentre la rapida maturazione delle colture ha aumentato il rischio di perdita del raccolto per la possibilità che una nuova ondata di gelo o di maltempo rovinasse i frutti già pronti.

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