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Dinosauri con l'ombelico: la scoperta Fonte foto: CUHK
SCIENZA

Dinosauri con l'ombelico: come è possibile? L'assurda scoperta

I dinosauri potrebbero avere avuto lo stesso ombelico che si nota nei mammiferi: la scoperta è avvenuta grazie a un prezioso fossile cinese

Centro nevralgico del nuovo mondo, il luogo in cui nasce l’energia. È così che Jovanotti ha descritto l’ombelico del mondo nell’omonima canzone, quali parole avrebbe usato invece per parlare dell’ombelico dei dinosauri? Non c’è alcun errore di scrittura, il corpo di questi giganti del passato sarebbe stato caratterizzato dalla "fossetta" a cui ognuno di noi è abituato osservando la pancia.

Ormai non ci si deve più sorprendere con i dinosauri, qualche tempo fa è crollata una delle certezze più grandi, quella del colore di questi esemplari, ma la scoperta dell’ombelico non è meno eclatante. Diversamente da quello che avviene con i mammiferi, nel caso di tirannosauri e velociraptor non si è trattato di quello che rimaneva del cordone ombelicale. I dinosauri avevano una sorta di ombelico che ricordava quello degli alligatori attuali.

L’intrigante novità è emersa dopo la scoperta di un fossile in Cina, paese che è sempre molto "generoso" dal punto di vista paleontologico. L’esemplare che ha destato grande curiosità nell’ex impero celeste è un Psittacosaurus, vissuto nel Cretaceo inferiore fra i 123 e i 100 milioni di anni fa. Dinosauri come questo erano molto frequenti, per l’appunto, nell’odierno continente asiatico. Bipedi e inconfondibili grazie al loro becco robusto e ricurvo, per la prima volta si è capito che avevano una cicatrice ombelicale.

Una funzione misteriosa

Diversamente dal cordone ombelicale che si "trasforma" in un ombelico nei mammiferi, nel Psittacosaurus la cicatrice non era altro che il riassorbimento del sacco vitellino, la prima struttura visibile nel sacco gestazionale durante la gravidanza. Secondo quanto riferito da Phil Bell, docente australiano dell’Università del New England, il fossile cinese è con tutta probabilità il più importante per quel che riguarda l’analisi della pelle di un dinosauro. Il mistero della funzione dell’ombelico rimane comunque molto fitto, un po’ come quello che ha a che fare con l’estinzione di questi animali che viene spiegata con tantissime ricostruzioni. A questo punto sorge spontanea una domanda.

Ottimo stato di conservazione

Tutti i dinosauri avevano un ombelico? Come ribadito dagli esperti, il fatto che ci sia stato questo ritrovamento in Cina non significa che tutti gli esemplari terrestri avessero la stessa cicatrice, però ogni possibilità rimane aperta. Non è la prima volta che l’argomento viene approfondito. In passato i ricercatori hanno capito come i dinosauri in grado di deporre le uova potessero avere un ombelico, ma per la prima volta in assoluto si può fare affidamento su una prova tangibile. Ad aiutare gli scopritori, tra l’altro, è stato l’ottimo stato di conservazione del fossile che ha permesso di formulare la nuova e rivoluzionaria teoria.

La scoperta dell’ombelico non poteva non avvenire che con un Psittacosaurus. Si sta infatti parlando del dinosauro con il maggior numero di fossili mai ritrovati, oltre 400 per la precisione. Nel corso degli anni è stato semplice ricostruire le varie fasi di crescita della specie, dalla schiusa fino all’età adulta. Ecco perché in Asia (ma non solo) è un dinosauro molto apprezzato. Il nome così particolare è stato coniato per alludere in modo chiaro a quella che sembrava una "lucertola pappagallo". Di nuove specie se ne scoprono ormai a cadenza regolare, come avvenuto nei Pirenei poco tempo fa, non è escluso che quelle future possano avere anche questo dettaglio anatomico.

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