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SICUREZZA INFORMATICA

Facebook, hacker sottraggono dati di 35 milioni di account italiani: cosa possono farci

Un attacco hacker ai database di Facebook ha sottratto i dati di 533 milioni di profili, di cui oltre 35 milioni di account italiani: cosa succede ora

I dati di un totale di 533 milioni di profili Facebook sono in vendita nei meandri del web, e di questi oltre 35 milioni sono account italiani. L’attacco al social network ha permesso agli hacker di creare un database con tutti i dati sottratti, che provengono da 108 Paesi nel mondo tra cui anche l’Italia.

A segnalare la sottrazione di dati è stato il ricercatore israeliano esperto in sicurezza Alon Gal, che ha individuato il database e denunciato l’accaduto sul suo profilo Twitter "Under the Breach". Secondo la ricostruzione di Gal, una vulnerabilità del social network Facebook ha permesso agli hacker di sottrarre i dati personali degli account come nome, telefono, email e altre informazioni sensibili, come la posizione lavorativa. Tra i profili italiani in vendita ci sono anche quelli di personaggi importanti come avvocati, giornalisti, manager e persino l’account del sindaco di Roma Virginia Raggi.

Facebook, milioni di profili in vendita col bot Telegram

Il ricercatore israeliano ha scoperto che le centinaia di milioni di profili rubati da Facebook erano in vendita attraverso un bot a pagamento di Telegram già dai primi mesi del 2020. Il bot era in grado di risalire ai numeri telefonici collegati ai profili social e dall’ID Facebook ottenere tutti i dati sensibili.

In particolare, gli hacker hanno avuto accesso a nome e cognome, numero di telefono, informazioni sulle relazioni sentimentali, la posizione lavorativa, la città di provenienza e quella in cui si abita, l’adesione a gruppi Facebook e l’email. Dopo aver scoperto il bot, Telegram ha provveduto a bannarlo, ma intanto le informazioni sensibili degli utenti erano state scaricate dal database e vendute al miglior offerente. Anche se il database non è più disponibile su Telegram, i cyber criminali possono trovare altri modi di vendere i dati, ad esempio nei meandri del deep web.

Facebook, account italiani sottratti: cosa succede ora

Il furto di dati di Facebook ha interessato 108 Paesi nel mondo in tutti i continenti, con 5 milioni di vittime olandesi, 3 milioni di palestinesi, oltre 8 milioni di brasiliani e soprattutto 35.677.338 account di italiani. Tra questi, ci sono i profili di personaggi come consulenti finanziari, avvocati, giornalisti, manager dei gruppi editoriali come Rai, RCS e Gedi. Anche i profili di molti politici, tra cui quello del sindaco di Roma Virginia Raggi, sono finiti nelle mani dei cyber criminali.

Chi ha acquistato quei dati potrebbe usarli per gli scopi più disparati, come creare dei falsi profili Facebook per mettere a segno raggiri. Oppure, potrebbero usarli per ricattare i titolari dei profili sottratti ed estorcere denaro. O ancora, potrebbero utilizzare email e numero di telefono per accedere agli account delle vittime, dato che quest’ultimo ad oggi viene utilizzato per autenticarsi sui social network, ma anche per utilizzare i servizi di home banking via app o ancora per confermare acquisti online.

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