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Jeff Bezos investe miliardi in Altos Labs, la startup che vuole 'creare' l'immortalità Fonte foto: IPA
SCIENZA

Jeff Bezos investe miliardi in Altos Labs, la startup che vuole 'creare' l'immortalità

Il fondatore di Amazon investe su una tecnologia di ringiovanimento cellulare: con l'elisir dell'eterna giovinezza Jeff Bezos punta all'immortalità

Non è un caso che la storia di Peter Pan abbia avuto un successo planetario, e continui a coinvolgere adulti e bambini anche a un secolo di distanza. Rimanere per sempre giovani è allettante. Ma anche invecchiare mantenendo il vigore e l’aspetto della gioventù non sarebbe male. E se per il primo c’è la polverina magica di Campanellino, per il secondo c’è – apparentemente – Jeff Bezos.

L’elisir dell’eterna giovinezza di Bezos

Dopo l’e-commerce, lo spazio, la fusione nucleare e un ruolo di comparsa in Star Trek Beyond, Jeff Bezos ora investe sulla ricerca scientifica. Il fondatore di Amazon ha infatti creato un team di scienziati per avviare Altos Labs.

L’obiettivo del team è di risolvere il problema dell’invecchiamento. Ma non solo dal punto di vista estetico: da qualche mese – da settembre, in particolare – questo team sta testando una tecnologia di riprogrammazione biologica, cioè un modo per ringiovanire le cellule in laboratorio. Di questa squadra fanno parte anche alcuni premi Nobel, tra cui il Nobel per la Medicina Shinya Yamanaka, luminare della tecnologia sulle cellule staminali.

Secondo Bezos e la Altos Labs, questo aiuterebbe a ripristinare la salute cellulare, in modo da curare malattie, lesioni e disabilità: in questo modo la vita umana si allungherebbe di almeno 50 anni e si avrebbe un valido alleato conto malattie legate all’invecchiamento come i tumori. Gli esperimenti si concentreranno soprattutto sulla riprogrammazione cellulare, una tecnica già usata in laboratorio finora solo su cellule singole, e che effettivamente ha dato risultati promettenti sul ringiovanimento delle cellule.

E non è la prima volta che il fondatore di Amazon investe in tecnologie di questo tipo: il secondo uomo più ricco del mondo nel 2018 ha finanziato Unity Technologies, un’azienda di biotecnologia che come la Altos Labs vuole realizzare terapie contro l’invecchiamento

Un settore in rapida espansione

La Altos Labs è di proprietà del miliardario Jeff Bezos da settembre, ma recentemente il fondatore di Amazon e i suoi soci hanno investito 3 miliardi di dollari nel progetto e nei suoi laboratori. Perché se è vero che la ricerca scientifica è interessante, è importante anche investire in maniera intelligente: e secondo gli esperti il settore della rigenerazione cellulare continuerà a crescere in futuro.

Alcune stime parlano di un’espansione del mercato importante, soprattutto in campo beauty: entro il 2030 il mercato globale dei prodotti di cura estetica e anti invecchiamento raggiungerà un valore di 421 miliardi di dollari dai 191 miliardi del 2019, quindi con una crescita annua dell’8%.

Non è l’unico miliardario – o milionario – a entrare in questo campo: tra gli investitori nelle terapie anti invecchiamento ci sono anche Peter Thiel, cofondatore di PayPal, e Larry Page, uno degli inventori di Google.

È anche per questo che Bezos e i suoi soci hanno iniziato una campagna acquisti in giro per il mondo: stanno cercando le migliori menti e i più importanti luminari in campo medico e biologico. E sono disposti a pagare questi scienziati con stipendi da capogiro. È il caso di Hal Barron, ex supermanager di una delle più importanti case farmaceutiche del mondo, la GlaxoSmithKline. Shinya Yamanaka, premio Nobel per la Medicina, a differenza dei suoi compagni di team ha deciso di rinunciare allo stipendio.

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