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SCIENZA

Livelli di inquinamento atmosferico preoccupanti: le regioni in Italia messe peggio

Una piattaforma utile per tenere sotto controllo i livelli di inquinamento sul territorio: ecco la situazione in Italia

La salute dell’ambiente nel quale viviamo si riflette, in maniera diretta, sulle nostre condizioni fisiche. Al fine di rendere più consapevoli i cittadini, l’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) ha lanciato uno specifico portale di grande importanza. Offre infatti la chance agli utenti dei Paesi UE di visualizzare in che maniera il proprio ambiente impatta sulle proprie condizioni fisiche.

Gli effetti dell’inquinamento ambientale

Non giunge di certo come una novità per nessuno il fatto che l’inquinamento ambientale rappresenti un danno per tutti noi. In tanti pensano alla devastazione della Terra come a una preoccupazione per le prossime generazioni, ma non è così. L’impatto è sotto molti aspetti immediato.

L’iniziativa dell’AEA è utile proprio per spingere i singoli soggetti a prendere coscienza dello stato attuale. Si parla di inquinamento atmosferico, idrico, acustico, elettromagnetico e non solo. Ogni forma ha il proprio impatto sull’essere umano.

La piattaforma Climate Adapt ha proposto una presentazione del report dell’AEA, dal titolo Healthy environment, healthy lives: how the environment influences health and well-being in Europe.

Si fa riferimento alla pandemia di Covid-19, che evidenzia i legami tra la salute umana e quella degli ecosistemi: “L’emergere di tali agenti patogeni zoonotici è legato al degrado ambientale e alle interazioni umane con gli animali nel sistema alimentare. Altri fattori, come l’esposizione all’inquinamento atmosferico e lo stato sociale, sembrano influenzare i tassi di trasmissione e mortalità in modi che non sono ancora pienamente compresi. Il cambiamento climatico contribuisce all’onere delle malattie e delle morti premature in Europa”.

Uno strumento utile: la situazione in Italia

Proviamo a capire in che modo sfruttare questo portale. Nella homepage si può scegliere l’area da analizzare. Si può così scoprire lo stato di fatto del luogo, puntando il dito verso qualsiasi zona del continente. Un modo per essere più consapevoli di ciò che ci circonda, dalla qualità dell’area all’acqua balneabile, fino all’inquinamento acustico.

Si può poi esplorare la mappa, controllando ad esempio quelli che sono i maggiori rischi ambientali del luogo. Al tempo stesso, volendosi allontanare da tutto ciò, si potranno scoprire le aree più salubri. Lo step finale è rappresentato dal tasto “learn more”, che consente di saperne di più sull’inquinamento, i suoi danni e i processi attuabili per una maggiore sostenibilità.

Un esempio delle capacità d’analisi è dato dallo sguardo d’insieme rivolto all’Europa. Si registrano ondate di caldo in aumento, sia per frequenza che per intensità e durata. Tutto ciò a partire dagli anni ’70. Si prevede un peggioramento in tal senso, a causa dei cambiamenti climatici. Il tutto con gravi ripercussioni sulla salute pubblica. Sguardo rivolto soprattutto a soggetti con disabilità, malati cronici e anziani.

I giorni di estremo caldo raddoppieranno in ogni regione d’Europa nel periodo 2031-2060 rispetto a quanto avvenuto nella fascia temporale 1971-2000. Una situazione gravosa soprattutto nell’area meridionale del continente.

L’Italia è dunque coinvolta in pieno in questo scenario. Cosa ci attende, dunque? Lo strumento ci pone in zona rossa, ovvero quella a estremo rischio. Non siamo soli in questa previsione, tutt’altro. Basti pensare come la Spagna sia quasi totalmente di questo colore. Nel bel Paese si “salvano”, per così dire, Puglia, Sicilia e Calabria. Un barlume di speranza rispetto alle altre in rosso per la Basilicata, che è di colore arancione.