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Marte, abbiamo trovato delle misteriose rocce viola

Rocce viola con schizzi simili alla vernice: è questa la strana scoperta fatta dal rover Perseverance su Marte

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Scoperte rocce viola su Marte Fonte foto: Ansa

Dopo la pioggia di questo colore resa immortale da una canzone di Prince, ora è arrivato il turno anche delle rocce viola. Non si trovano sulla Terra, ma su Marte, pianeta in cui la tonalità cromatica è un’altra. Il rosso e il viola hanno molto in comune e forse non è proprio un caso che questa scoperta sia avvenuto sul suolo marziano. A scovare le strane macchie è stato il rover Perseverance, il quale si sarebbe aspettato di tutto ma non certo questa “novità”. Volendo essere ancora più precisi, si tratta di rocce smergliate e con striature che ricordano molto da vicino gli schizzi di vernice. Il mistero è più fitto che mai.

Non c’è una spiegazione ufficiale da parte degli scienziati per queste rocce viola su Marte. C’è una convinzione, di giorno in giorno crescente, che siano il risultato di processi chimici non meglio precisati, ma che potrebbero essere alla base della tanto sognata vita marziana. I massi ben levigati in cui sono presenti gli strani schizzi sono stati scovati da Perseverance all’intero del cratere Jezero. Si tratta di una zona situata nella parte occidentale di Isidis Planitia, la pianura che sorge in un enorme bacino da impatto del pianeta rosso. È un luogo significativo come non mai per quel che riguarda questa zona dell’universo.

Tante ricostruzioni possibili

In effetti, la NASA ha scelto con convinzione il cratere come il sito ideale per l’atterraggio del rover della missione Mars 2020. Il cratere sarebbe nato a causa dell’impatto di una meteora su Marte, fino a raggiungere un diametro di oltre 47mila metri. Le rocce viola non sono state intraviste subito, anche se ora sono diventate uno degli oggetti di studio principali per quel che concerne il pianeta. Si sa parecchio del colore rosso così dominante su questa superficie, visto che è dovuto alla presenza di ossido ferrico, mentre il viola ha fatto ipotizzare le ricostruzioni più incredibili.

L’utilizzo di strumenti speciali

Ce n’è però una che merita la pena di essere descritta. In base a quanto accertato da alcuni studiosi, visto che l’ossido ferrico tanto comune su Marte rappresenta la componente principale della ruggine, ci potrebbe essere stata una reazione chimica che poi avrebbe portato alla colorazione insolita delle rocce viola. Le precedenti missioni marziane con i rover non avevano permesso alle agenzie spaziali di accorgersi di nulla. Ora ci si dovrà avvalere di fotocamere speciali e di alcuni filtri per “catturare” le lunghezze d’onda della luce e avere un’idea quantomeno approssimativa della composizione dei massi.

Un ruolo determinante potrebbe averlo avuto l’acqua. Le rocce viola sarebbero di questo colore a causa della presenza massiccia di idrogeno: ecco perché ci si aspetta molto dai futuri studi su questa novità del suolo, visto che ci si attende che Marte abbia avuto un passato “umido”. In particolare, si potrà rispondere forse in maniera definitiva a una domanda: per quanto tempo è rimasta l’acqua all’intero del cratere Jezero? Le perplessità e i misteri continuano a rimanere, ma c’è un moderato ottimismo nel fugare molti dubbi in tempo per la prima missione umana sul pianeta rosso.

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