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Perché con il caldo la TV si vede peggio

Ecco perché quando fa molto caldo può capitare di non vedere bene i canali TV o di ricevere interferenze da canali anche di altre regioni

Le giornate estive particolarmente calde rappresentano non solo un fastidio per gli esseri umani ma anche per le apparecchiature elettroniche. In effetti, la regola vuole che tutto ciò che ha a che fare con elettricità e circuiti, per funzionare adeguatamente, debba essere tenuto in un ambiente fresco e asciutto. A questa regola non sfuggono neanche le apparecchiature di trasmissione della TV Digitale Terrestre né, men che meno, quelle per la ricezione del segnale.

Se le apparecchiature elettroniche sono tenute in ambiente caldo-umido, possono iniziare a non funzionare più adeguatamente. Nel caso degli apparecchi di ricezione, cioè TV e decoder, così come degli impianti di trasmissione dei segnali televisivi, cioè ripetitori e antenne, quando sottoposti allo stress di un ambiente caldo e umido, i vari dispositivi iniziano a non funzionare più regolarmente. Ecco che a quel punto o si interrompono le trasmissioni (magari sul più bello) o vediamo interferenze di canali completamente estranei alla nostra zona.

I televisori soffrono l’umidità serale

Gli apparecchi televisivi soffrono l’esposizione all’umidità che in estate si concentra soprattutto nelle ore serali. Il fenomeno è conseguente al tramonto del sole. Se durante il giorno i raggi solari in un certo senso "asciugano" l’atmosfera abbassando l’umiditò, di sera questa torna a salire. Ecco spiegato come mai proprio di sera è più probabile perdere il segnale, poiché viene letteralmente bloccato dal muro di umidità presente in atmosfera e non raggiunge più le antenne degli utenti.

Anche il surriscaldamento dei ripetitori però può causare il blocco temporaneo della propagazione del segnale audiovideo, questa volta invece di giorno quando fa più caldo. I sistemi di sicurezza intervengono quando le apparecchiature elettroniche si surriscaldano, imponendo un blocco: i ripetitori si fermano letteralmente, in attesa che i sensori rilevino un abbassamento della temperatura. Solo a quel punto si riaccendono.

Il caldo, specialmente nelle zone di mare, amplifica le interferenze televisive. Si chiama tecnicamente diffusione troposferica o troposcatter. In pratica, a causa del caldo e delle interferenze generate dalle antenne wifi e dalla poca capacità dei decoder di riconoscere i vari segnali, in molte regioni si iniziano a sovrapporre canali locali ai canali nazionali, anche di nazioni diverse. Così in Sicilia si inizia a vedere la TV tunisina, in Puglia la TV albanese e in Sardegna la TV spagnola.

Come migliorare il segnale televisivo in estate

Purtroppo, specialmente al sud Italia, non c’è molto da fare per migliorare questa situazione: se un’antenna è sotto il sole della Sicilia non c’è alcun modo pratico per evitare che surriscaldi. Quello che è possibile fare, al massimo, è gestire le apparecchiature che abbiamo dentro casa.

Se TV e/o decoder iniziano a fare le bizze, quindi, la prima cosa che dobbiamo fare e toccarli: se sono caldi, molto caldi, allora il problema è proprio lì. A questo punto le scelte sono due: raffreddarli con un ventilatore o condizionando la stanza, se è possibile, oppure, molto più semplicemente, spegnere la TV, aspettare che rinfreschi e nel frattempo sfruttare in altro modo il proprio tempo libero.

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