SICUREZZA INFORMATICA

Perché condividere il Green Pass sui social è pericoloso

Una pericolosissima moda si sta diffondendo su social network e app di messaggistica: perché non bisogna condividere la foto del proprio Green Pass e cosa si rischia

Il Green Pass è la certificazione sull’immunità dal Covid-19 che permette a chi lo possiede di tornare a viaggiare in Italia e in Europa, potendo muoversi liberamente anche tra regioni rosse o arancioni. C’è però una moda che si diffonde sui social network e che è molto pericolosa: diffondere la foto del Green Pass online.

Sempre più utenti hanno iniziato a condividere su social network come Facebook e Instagram, o su app di messaggistica come WhatsApp, la foto del proprio Green Pass. Per questo motivo, anche il Garante della Privacy è intervenuto invitando gli utenti a non farlo e sottolineando i gravi pericoli a cui vanno incontro. Quella che sembra una innocua foto per condividere la felicità di una riconquistata libertà è in realtà un ghiotto invito a compiere attacchi alla propria privacy e sicurezza dai cybercriminali. Il QRCode contenuto nel Green Pass è tutt’altro che non leggibile, anzi: all’interno un hacker potrà facilmente trovare tutte le informazioni sensibili sull’utente e usarlo per scopi malevoli: dal furto d’identità a minacce ancora più gravi.

Green Pass: perché non va esposto il QRCode

Il certificato verde vaccinale per il Covid-19, chiamato Green Pass, è costituito da un QrCode e una firma digitale. Proprio nel QrCode, che è semplice da leggere come spieghiamo in questo articolo, ci sono informazioni importantissime. I dati anagrafici, come nome, cognome e data di nascita, ma anche i luoghi in cui si è effettuato il vaccino o il test, e tante altre informazioni che se poste nelle mani di malintenzionati criminali possono essere usate per intenti tutt’altro che a fin di bene.

Per questo motivo, quando la moda di diffondere la foto del Green Pass ha iniziato a diffondersi, il Garante della Privacy ha invitato gli utenti alla prudenza. Un appello che non è stato sufficiente e ora le minacce per chi possiede un Green Pass si stanno moltiplicando.

Green Pass: quali sono i pericoli su WhatsApp

La polizia postale ha denunciato una truffa che sta circolando su WhatsApp e che prende di mira proprio il Green Pass Covid-19. In molti hanno ricevuto il messaggio: "In questo link puoi scaricare il certificato verde Green Pass COVID-19 che ti permette liberamente di muoverti in tutta Italia senza mascherina". All’apertura del link, però, ci si trova davanti una finta pagina istituzionale con molti loghi contraffatti, ma così simili agli originali da trarre in inganno.

Gli utenti vengono invitati a scansionare il QRCode che contiene le informazioni personali, ma in questo modo i loro dati vengono rubati. In altri attacchi, invece, si richiede di riempire un form con i dati dell’utente per scaricare il certificato. In entrambi i casi, i cybercriminali entrano in possesso di tutte le informazioni necessarie per rubare l’identità dei malcapitati utenti.

Green Pass: quali sono i pericoli su Facebook e i social

Se la truffa su WhatsApp è un attacco di phishing ben mirato dai cybercriminali, c’è un comportamento irresponsabile degli utenti che rischia di metterli in pericolo. Si tratta di chi pubblica la foto del proprio QRCode del Green Pass Covid-19 sui social network. Che si tratti di Facebook, Instagram o ancora Twitter, il pericolo è sempre in agguato e si fa più grande. Qualsiasi malintenzionato in rete che ha accesso a quella foto

potrà rubare i dati dell’utente e usarli, mettendo a rischio la sicurezza dell’utente.

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