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L'origine dei polpi non sarebbe avvenuta sulla Terra Fonte foto: iStock
SCIENZA

I polpi sono degli alieni? La teoria rivoluzionaria che fa discutere

I polpi sono animali misteriosi e perfino la loro origine sarebbe incerta: terrestre oppure no? Una teoria molto discussa sta cambiando alcune certezze

Vorrei essere in fondo al mare, nel giardino di un polpo, all’ombra: nel 1969 i Beatles avevano immaginato in questo modo la vita del mollusco cefalopode nella loro canzone “Octopus Garden". L’animale suscita simpatia e soprattutto fa venire fame per via del suo indissolubile abbinamento con le patate, ma c’è una domanda che gli scienziati hanno continuato e continuano a farsi. Dove sono nati esattamente i polpi? La risposta immediata sarebbe quella più scontata, vale a dire la Terra, ma in realtà sembra proprio che non sia una specie originaria del nostro pianeta. Non è uno scherzo, bensì la conclusione di una pubblicazione seria e approfondita tornata d’attualità negli ultimi giorni.

La rivista scientifica “Progress in Biophysics and Molecular Biology" ha ospitato lo studio condotto da una serie di ricercatori, convinti del fatto che le comete siano dei vettori e distributori di vita in tutto l’universo, tanto che le forme di vita sarebbero evolute grazie ai loro input. Il ragionamento dipende da quanto avvenuto nel Cambriano, una delle più importanti divisioni della scala dei tempi geologici. Circa 530 milioni di anni fa una cometa piena di carbonio e molecole complesse avrebbe provocato l’esplosione cambriana, evento alla base della comparsa improvvisa della maggior parte degli animali considerati “complessi". Cos’altro sarebbe avvenuto secondo questa particolare e nuova teoria?

DNA modificato in maniera anomala

I polpi, e in generale tutti i cefalopodi, sono nati in quel periodo geologico, dimostrando subito di essere molluschi evoluti e sofisticati, in grado di cambiare il loro DNA nel giro di pochissimo tempo. Nell’articolo apparso sulla rivista scientifica, non si esclude l’arrivo di questi animali a bordo di “bolidi" speciali e tramite la crio-conservazione. Si tratta di una ricostruzione a dir poco affascinante per ogni appassionato di fantascienza, degna del miglior romanzo di Isaac Asimov, anche se bisogna capire quanto credito meriti. Servono ancora delle conferme alla teoria prima di poter parlare di una notizia sensazionale, intanto questa ricostruzione storica sta facendo il giro del mondo.

Nuove ricerche da condurre in futuro

Secondo Denis Noble, redattore di “Progress in Biophysics and Molecular Biology", verranno condotte altre ricerche in futuro per approfondire una tematica che non si può negare sia affascinante. D’altronde la chimica e la biologia spaziale stanno conquistando sempre più sostenitori che ne hanno aumentato l’importanza, di conseguenza i dibattiti su queste materie non potranno che essere incoraggiati. Nell’articolo tanto discusso si fa anche riferimento ad alcuni virus liberati dalle scie di detriti di comete durante la già citata esplosione, responsabili della creazione di nuove sequenze di DNA ai genomi terrestri. Non è la prima volta che si discute dei polpi e delle loro capacità.

In particolare, si fa un gran parlare della loro intelligenza, considerata ancora oggi una sorta di anomalia. L’ultimo antenato in comune tra questi animali e l’uomo sarebbe una creatura primitiva vissuta 600 milioni di anni fa: non era molto diverso da un verme e non era nemmeno dotato di vista. Eppure è una specie davvero sorprendente se si esamina la sua mente, visto che possono imitare altri esemplari, ingannarne altri, difendersi dalle molestie e perfino avere un po’ di senso dell’umorismo. Che siano venuti dalla Terra o da un altro pianeta, rimangono comunque tra i più misteriosi molluschi esistenti.

Simone Ricci

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