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Giove, Io ed Europa nella foto della NASA Fonte foto: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS
SCIENZA

Spettacolare immagine delle lune di Giove: così non le avevamo mai viste

Tra le 79 lune di Giove, Io ed Europa sono tra quelle che maggiormente affascinano gli scienziati: la nuova spettacolare immagine della NASA

La NASA ha appena pubblicato una spettacolare foto di Giove e delle sue lune Io ed Europa: l’immagine, scattata dalla sonda Juno durante un’osservazione dello scorso 12 gennaio, mostra i due satelliti di Giove come non li avevamo mai visti. Ritratte in orbita attorno al loro pianeta, parzialmente illuminate dal Sole durante il passaggio in prossimità dell’emisfero sud di Giove, le due lune sono tra i mondi più affascinanti del Sistema Solare.

Io ed Europa, due lune affascinanti

Delle 79 lune che orbitano intorno a Giove, soltanto quattro erano abbastanza grandi da essere visibili dalla Terra con le strumentazioni tecniche a disposizione nel Seicento: Io, Europa, Ganimede e Callisto furono scoperti da Galileo Galilei, e vengono perciò definiti satelliti galileiani o “medicei".

Le quattro lune galileiane sono anche le più grandi, tra quelle di Giove, e con ogni probabilità si sono formate, circa 4 miliardi e mezzo di anni fa, dal materiale “di scarto" della nascita del loro pianeta. Io, Europa, Ganimede e Callisto sono spesso per questo definiti “un piccolo Sistema Solare": si sono formati in maniera simile, e hanno la stessa età dei pianeti che ruotano intorno al Sole.

Le due lune ritratte nello scatto della NASA da sempre affascinano gli scienziati: se Io è il corpo celeste con la maggiore attività vulcanica in tutto il Sistema Solare, così forte da influenzare l’aspetto del pianeta genitore, Europa è ormai da qualche decennio il sogno di chi spera di trovare tracce di vita al di fuori della Terra.

I primi indizi che su Europa potessero esserci degli oceani di acqua allo stato liquido risalgono alle missioni Voyager della fine degli anni Settanta. Oggi gli scienziati credono che il guscio di ghiaccio che nasconde gli oceani di Europa sia spesso tra i 15 e i 25 chilometri, e le acque siano profonde fino a 150 chilometri. Secondo gli ultimi calcoli dunque, nonostante Europa sia appena un quarto delle dimensioni della Terra, più piccola della nostra Luna, potrebbe comunque contenere fino a due volte la quantità d’acqua presente sul nostro pianeta.

Fonte foto: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS

Juno e le immagini inedite di Giove

Dopo le missioni Voyager, hanno visitato le lune di Giove anche la sonda Galileo (1989-2003), l’eroica Cassini-Huygens (1997-2000) e New Horizons, che nel 2007 ha incontrato Giove e la sua gravità sulla strada verso Plutone.

Oggi la sonda Juno, lanciata nel 2011, è impegnata nell’osservazione di Giove e delle sue lune, e invia ogni giorno incredibili foto che ci mostrano il pianeta più grande del Sistema Solare come non lo avevamo mai visto. Questa ultima spettacolare immagine mostra l’emisfero sud del pianeta illuminato dal Sole: osservandola più da vicino, si vedono emergere dal fondo nero dello spazio interplanetario i due satelliti Io, a sinistra, ed Europa, più piccolo in prospettiva, sulla destra. Nel momento in cui ha scattato l’immagine, la navicella spaziale Juno si trovava a circa 61.000 chilometri da Giove, a una latitudine di circa 52 gradi sud.

Nelle sue lunghe orbite intorno al pianeta, Juno è stata in grado di risolvere molti quesiti irrisolti: ha misurato per la prima volta la profondità della Grande Macchia Rossa, ma anche il campo magnetico di Giove, mostrando che è 10 volte più forte di quanto si credesse. Ha anche mostrato per la prima volta nel dettaglio il polo nord del pianeta, con le sue aurore polari, e il suo lato oscuro.

Tornerà di nuovo a fotografare i satelliti di Giove, ma ancora più da vicino, nel Settembre del 2022, quando è previsto il fly-by più vicino della misteriosa Europa – una delle occasioni più attese in assoluto da parte della comunità degli astronomi. Juno tornerà invece ad occuparsi dell’esplosiva Io, la più interna delle lune galileiane di Giove, tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024.

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