Nintendo Switch Fonte foto: Wachiwit / Shutterstock.com
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Switch, accessori non originali la rovinano per sempre

Diversi utenti stanno avendo problemi seri con la Switch, che in alcuni casi prende fuoco quando è in carica. La colpa, però,m non è (totalmente) di Nintendo

6 Agosto 2019 - Già dall’anno scorso molti utenti di Nintendo Switch hanno segnalato malfunzionamenti e rotture in seguito all’uso di accessori non originali per la console ibrida. In particolare, sono state riscontrate console letteralmente bruciate (con tanto di fumo) dopo essere state connesse a caricatori e basi prodotte da terzi.

Il problema è sorto dopo l’aggiornamento del firmware alla versione 5.0, quindi inizialmente molti utenti hanno incolpato Nintendo, la quale però ha risposto che non aveva alcuna colpa in quanto, usando accessori originali, non sarebbe successo nulla di quanto lamentato da chi usava accessori non originali. Adesso si scopre che, probabilmente, Nintendo ha ragione solo a metà perché è vero che la ricarica della Switch avviene tramite lo standard USB-C e passando da un chip che gestisce il voltaggio per evitare problemi, ma la casa nipponica ha implementato lo standard in modo non molto fedele.

La scoperta su Reddit

Un ingegnere ha aperto un post su Reddit per spiegare a tutti la sua ipotesi, che sembra molto credibile, relativa al perché le Nintendo Switch si bruciano se ricaricate con accessori non originali. E sul perché si bruciano solo da quando Nintendo ha aggiornato il firmware. Inizialmente si era pensato che Nintendo non avesse integrato un chip di Power Delivery (PD, cioè un chip che regola l’ingresso dell’energia elettrica durante la ricarica) nella Switch. Ma non è così: l’ingegnere ha smontato la Switch e ha trovato il chip PD, in particolare un chip M92T36.

Di questo chip non ci sono specifiche pubbliche, ma ce ne sono del suo chip quasi gemello M92T30. L’M92T30 è un chip PD che accetta come tensione massima in ingresso 6 Volt, cioè un valore del 30% inferiore ai classici 9 Volt erogati dai caricatori USB-C. Da questo punto di vista, quindi, Nintendo non ha colpe: ha fatto una scelta tecnica e sono gli altri a doversi adattare per non danneggiare la Switch.

La “responsabilità” di Nintendo

C’è però un altro fattore da considerare: il connettore USB-C. Nintendo, infatti, dichiara nelle specifiche tecniche ufficiali della Switch: “Porta USB Type-C – Usata per caricare la console o collegarla alla base per Nintendo Switch“. Tuttavia, l’ingegnere su Reddit ha spiegato che il connettore USB della Switch non è standard: è leggermente più largo.

Se si usa un cavo USB-C originale Nintendo non c’è problema, me se se ne usa uno di terze parti (cioè un cavetto USB standard) c’è il serio rischio che i pin all’interno del connettore non combacino. Questo si può tradurre, in pratica, nell’invio di un segnale da 15 Volt al pin che invia l’energia al chip PD che, come detto, riceve al massimo 6 Volt. In questo caso è assolutamente normale che il chip vada in fumo.

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