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Tecnologia e salute, così l'AI può prevenire ictus o infarti

Intelligenza artificiale e medicina, gli algoritmi del futuro come sistema per la diagnosi precoce di patologie come infarto, ictus e altre malattie cardiovascolari

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Un elettrocardiogramma potrebbe presto diventare uno strumento cruciale per la valutazione del rischio cardiovascolare e questo grazie a un innovativo algoritmo di intelligenza artificiale che potrebbe trasformare radicalmente la diagnosi precoce di patologie come infarto, ictus e altre malattie cardiovascolari.

Presentato ufficialmente durante il congresso Ehra 2025 della European Society of Cardiology a Vienna, questo sistema mette in contatto medicina e intelligenza artificiale, tracciando il percorso per un futuro dove salute e tecnologia collaboreranno sempre più a stretto giro.

Un algoritmo AI per prevenire il rischio cardiovascolare

Alla base di questa innovativa ricerca c’è un concetto fondamentale, quello secondo cui l’età biologica del cuore può essere differente dall’età anagrafica del paziente e diventare, dunque, un indicatore chiave per monitorare la salute dell’apparato cardiovascolare.

Per effettuare questa valutazione, quindi, l’intelligenza artificiale è stata addestrata su un campione di oltre 400 mila ECG raccolti in 15 anni di studi e successivamente validati su un dataset indipendente di quasi 100 mila ECG. Analizzando i segnali elettrici, l’algoritmo è ora in grado di stimare l’età biologica del cuore e di confrontarla con l’età cronologica del paziente, così da avere un sistema predittivo più efficace, in grado di identificare precocemente i soggetti a rischio infarto, ictus e altre malattie cardiovascolari potenzialmente letali.

In questo modo, non solo i medici potranno giocare d’anticipo e individuare eventuali patologie prima della loro insorgenza, ma saranno anche in grado di avviare strategie di prevenzione mirate. Una rivoluzione per la medicina che, in futuro, potrebbe cambiare radicalmente l’attuale idea di screening preventivo per come lo conosciamo oggi.

Il futuro della medicina passa dall’AI

Al momento lo studio è ancora in una fase iniziale e, nonostante i risultati più che promettenti, occorrerà ancora del tempo prima che possa essere applicato su larga scala. Un domani, però, questo algoritmo potrebbe essere integrato all’interno dei normali check-up di routine, fornendo una valutazione a basso costo e non invasiva del rischio cardiovascolare.

Le premesse sono buone e quando l’AI sarà sufficientemente “preparata” si potrà applicare al settore medico, senza rischi e senza dover tenere sotto controllo eventuali allucinazioni.

È innegabile che l’introduzione dell’intelligenza artificiale nella diagnostica medica (non solo per i problemi cardiocircolatori) possa offrire nuove prospettive per il futuro, migliorando le condizioni di vita di milioni di persone in tutto il mondo, garantendo un sistema di prevenzione efficace e dai costi contenuti.

Se e quando, questo sistema sarà applicato su larga scala, potrebbe contribuire a salvare migliaia di vite ogni anno, aiutando i medici nel loro lavoro come qualsiasi altro strumento a loro disposizione.

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