La Terra sta diventando più leggera e gli scienziati sono preoccupati Fonte foto: 123RF
SCIENZA

La Terra sta diventando più leggera e gli scienziati sono preoccupati

La Terra perde 50mila tonnellate ogni anno e alla lunga sparirà. Gli scienziati sono preoccupati, quando la Terra si assottiglierà fino a scomparire.

Sembra il soggetto di un film catastrofico: un ricercatore in un posto sperduto del mondo, rinomato per le sue teorie sui generis ma allo stesso tempo geniale (e quindi incompreso), si accorge che la Terra sta perdendo un po’ troppo peso. È una minaccia per l’umanità? Gli scienziati credono di sì.

Abbiamo esercitato la nostra immaginazione con pericoli provenienti da qualsiasi soggetto o direzione. Dalla galassia, da noi stessi (una guerra, il cambiamento climatico), dalla natura (una pandemia). Ma chi avrebbe mai immaginato di doversi preoccupare per ciò che sta avvenendo proprio sotto i nostri piedi?

Quanto dobbiamo preoccuparci per il fatto che la Terra stia perdendo peso

Fortunatamente la situazione non è drammatica. Anzi. È vero, la Terra sta perdendo peso, ma non c’è necessità di fare i bagagli e traslocare altrove.

Innanzitutto alcune cifre. Il peso del globo è pari a 5,97 miliardi di trilioni di tonnellate. Una cifra che però non è stabile, ma subisce continue variazioni (anche se piccole in proporzione all’entità del numero di partenza). Si tratta processi lenti e inavvertibili, ma pur sempre in atto. Anche in questo stesso momento.

Secondo le numerose ricerche che hanno analizzato le variazioni nella massa terrestre, il nostro pianeta accumula polvere di meteore e detriti spaziali ma perde idrogeno. In media, si stima che ogni anno i detriti spaziali e la polvere di meteore acquisiti ammontino a 40mila tonnellate. L’idrogeno disperso al contrario vale 95mila tonnellate.

A questi due fenomeni se ne affiancano anche altri. Entrambi da iscrivere al capitolo "perdita", relativo alla massa del nostro pianeta natale. Nello specifico, si tratta della perdita di elio, che vale ogni anno 1600 tonnellate, e del decadimento radioattivo del nucleo, pari a 160 tonnellate ogni 365 giorni.

La Terra scomparirà. Ma quando?

Compensando questi e altri fattori che contribuiscono alla variazione della massa terrestre, si arriva a una perdita netta di 50mila tonnellate ogni anno. Considerando che da erodere ci sono 5,97 miliardi di trilioni di tonnellate, è naturale che il processo sarà molto molto lungo. E però potrebbe, a dire di alcuni scienziati, essere la ragione dell’assottigliamento della nostra casa nella galassia fino a decretarne la definitiva scomparsa: tra 120mila trilioni di anni.

Tra gli altri fenomeni più o meno preoccupanti la scomparsa dell’ossigeno dagli oceani e i terremoti in grado di durare decenni.

Giuseppe Giordano

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