Truffa INPS: attenzione a chiamate ed e-mail Fonte foto: Shutterstock
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Truffa INPS: attenzione a chiamate ed e-mail

Da qualche giorno gli utenti italiani sono bombardati di email (e, in alcuni casi, chiamate) apparentemente inviate dall'INPS. Si tratta però di una truffa

2 Aprile 2019 - Quando un Ente Pubblico come l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) lancia una comunicazione ufficiale invitando i cittadini a fare attenzione alle truffe, vuol dire che c’è qualcosa di molto rischioso che sta girando per il Web. La truffa, in questo caso, è basata su email di phishing e telefonate nel corso delle quali ci viene chiesto di fornire dati sensibili come il numero del nostro conto corrente per l’accredito di un bonifico.

La maggior parte delle vittime di questa tentata (e, purtroppo, a volte riuscita) truffa vengono contattate via email, mentre solo un numero minore di utenti viene raggiunto via telefono. Anche i truffatori, infatti, sanno che le email sono molto più economiche e soprattutto anonime mentre le telefonate sono più adatte solo in caso di utenti che non usano molto i mezzi informatici, come gli anziani. In ogni caso l’allarme resta, tanto che l’INPS si è mossa per fornire informazioni ufficiali in merito e mettere in guardia le potenziali vittime di questa ennesima truffa.

Come funziona la truffa dell’INPS

Il succo della truffa è questo: l’utente viene contattato con la richiesta di informazioni sul suo conto corrente, necessarie per effettuare un sostanzioso bonifico a suo favore da parte di una società terza ma su mandato dell’INPS. I fantomatici bonifici possono raggiungere anche cifre di oltre ottocento euro, ma sono solo uno specchietto per le allodole visto che è tutto falso: l’INPS non ha dato nessun mandato di pagamento a nessuna società. L’email di phishing contiene infatti un link che spedisce a un sito truffaldino, dove l’utente deve inserire i suoi dati che, ovviamente, non andranno all’Istituto ma ai truffatori. Nel caso della telefonata, invece, è addirittura un finto dipendente INPS a chiedere i dati.

Le raccomandazioni dell’INPS per difendersi dalla truffa

Come dicevamo, la questione è così delicata e pericolosa (chi non si fiderebbe dell’INPS?) da spingere l’istituto previdenziale ad emettere una nota ufficiale per mettere in guardia i cittadini. Spiega l’INPS: “L’Istituto ricorda a tutti i cittadini che in nessun caso acquisisce, telefonicamente o via email ordinaria, le coordinate bancarie o altri dati che permettano di risalire a qualsivoglia informazione finanziaria. INPS invita i propri utenti a non dare seguito a nessuna richiesta che arrivi per email non certificata, per telefono o tramite il porta a porta“.