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WhatsApp dice addio a questi smartphone dal 1° novembre

Dal 1° novembre 2021 WhatsApp smette di funzionare su milioni di telefoni nel mondo: ecco quali e quando è possibile rimediare con un semplice aggiornamento

Il 1° novembre è il giorno dell’addio a WhatsApp per milioni di smartphone nel mondo: non potrà più essere usato e, in quasi tutti i casi, non ci sarà alcun modo per rimediare a questa situazione. A differenza di quanto si possa credere, infatti, WhatsApp "non dura per sempre" e gli smartphone, da un giorno all’altro, possono diventare incompatibili con l’app di chat più usata al mondo.

E’ proprio quello che succede il 1° novembre 2021 a tutti gli smartphone, nessuno escluso, che hanno ancora il vecchio sistema operativo Android 4.0.4, rilasciato da Google nel lontano marzo 2012 e attualmente in uso su 2-3 milioni di smartphone nel mondo, Italia compresa. Su questi smartphone non c’è più nulla da fare: WhatsApp non funziona più a partire da novembre perché, semplicemente, l’app non supporta più quel sistema operativo e richiede ormai almeno Android 4.1. Questo, indirettamente, vuol dire che se il telefono può essere aggiornato almeno ad Android 4.1, allora si potrà continuare a usare WhatsApp.

Chi dovrà dire addio a WhatsApp

Si dirà: chi ha ancora un telefono con un sistema operativo del 2012? In teoria nessuno, ma in pratica non è così. Il caso più frequente è quello del vecchio telefono "di scorta", lasciato in un cassetto per anni e tirato fuori solo perché il telefono nuovo si è rotto.

In attesa della riparazione, o dell’arrivo di un altro smartphone in sostituzione di quello rotto, si usa il vecchio e lo si ritrova con la vecchia versione di Android presente nel momento in cui quel telefono è stato riposto nel cassetto.

A questo punto le ipotesi sono due: quel telefono ha Android 4.0.4 ma può essere aggiornato ad una versione più recente (perché nel frattempo il produttore l’ha rilasciata) oppure non può essere aggiornato. In quest’ultimo caso, addio WhatsApp.

Perché WhatsApp non supporta più i telefoni

Il problema è sempre lo stesso e ha due facce: quella economica e quella della sicurezza informatica. Rilasciare aggiornamenti continui per i telefoni costa ai produttori e anche tanto, infatti non tutti i brand sono puntuali nel rilasciare update mensili (come fa invece Google con i suoi telefoni Pixel).

Per WhatsApp, allo stesso modo, è un costo enorme sviluppare un’app che sia compatibile con tutte le vecchie combinazioni di telefoni e versioni di Android che esistono nel mondo. Così, semplicemente, ogni anno alcune versioni non vengono più supportate.

C’è poi un risvolto, positivo, sulla sicurezza: WhatsApp è uno dei possibili veicoli di infezione malware per uno smartphone e usarlo su telefoni con un sistema operativo non sicuro (perché un sistema operativo non aggiornato non è affatto sicuro) è pericoloso. Anche in questo caso, quindi, meglio lasciar fuori i vecchi telefoni con vecchie versioni dei sistemi operativi, per non rischiare che diventino un pericolosissimo veicolo di contagio anche per gli altri.

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