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Apple Vision Pro è per il 60% Made in China

Il nuovo Apple Vision Pro è realizzato con un forte contributo delle aziende cinesi che compongono più del 60% della supply chain

fascia bandwerk apple vision pro Fonte foto: Bandwerk

Il nuovo Apple Vision Pro è arrivato nei negozi americani la settimana scorsa, diventando subito un fenomeno mediatico. Il nuovo visore di Apple, che ha già centinaia di applicazioni a disposizione, si prepara al lancio internazionale. In attesa del debutto al di fuori del mercato americano, iniziano ad arrivare le prime informazioni sulla produzione dell’Apple Vision Pro, fortemente legata alla Cina, come confermato da un report pubblicato in queste ore.

Apple Vision Pro: la Cina protagonista della produzione

Le informazioni apparse online in queste ore chiariscono lo stretto legame tra Apple Vision Pro e la Cina. Secondo quanto rivelato da DigiTimes, infatti, la supply chain del visore di Apple è composta per oltre il 60% da aziende cinesi, confermando come per Apple sia molto più facile affidarsi a partner già attivi per avviare la produzione di nuovi dispositivi.

Lushare è l’unica azienda a cui è stato assegnato il compito di assemblare il nuovo Apple Vision Pro mentre il vetro laminato frontale viene fornito da Lens Technology.

Si tratta di due aziende cinesi che giocano un ruolo di primo piano nella realizzazione del nuovo dispositivo della casa di Cupertino. Da notare che da aziende cinesi arrivano anche le batterie, gli speaker e i moduli dei sensori.

Ricordiamo, invece, che il fornitore dei dispaly micro-OLED è Sony anche se, varie indiscrezioni nei mesi scorsi, avevano anticipato la volontà di Apple di espandere il numero di fornitori di questo componente, magari rivolgendosi a un fornitore cinese.

Il visore è pronto per la Cina (Huawei permettendo)

Il nuovo Apple Vision Pro è oramai pronto per la commercializzazione internazionale. Nei giorni scorsi, alcuni rumor avevano anticipato la volontà di Apple di avviare le vendite del visore in alcuni mercati al di fuori degli USA. Non è chiaro, per il momento, quali saranno i primi mercati in cui prenderà il via la distribuzione del visore. Regno Unito e Canada potrebbero essere i primi.

Uno di questi mercati, però, dovrebbe essere la Cina dove le vendite potrebbero partire entro il prossimo mese di maggio. Apple, come anticipato dall’insider Ming-Chi Kuo, vorrebbe avviare la distribuzione globale (almeno in un numero selezionato di mercati) prima della WWDC, evento in programma il prossimo mese di giugno.

Per la Cina, però, Apple potrebbe essere costretta a cambiare il nome del visore. Il marchio Vision Pro, infatti, appartiene a Huawei, almeno per quanto riguarda il mercato cinese. Senza un accordo con Huawei, quindi, Apple non potrà utilizzare il nome Vision Pro e potrebbe essere costretta a utilizzare una nuova denominazione per il suo visore.