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Bollette a 28 giorni, come richiedere il rimborso con Adiconsum

Adiconsum aiuta gli utenti che hanno problemi nel richiedere il rimborso per la fatturazione a 28 giorni: ecco cosa fare

Pochi mesi fa, a luglio 2019, il Consiglio di Stato ha messo una pietra sopra ad una vicenda durata ben due anni e che stava diventando imbarazzante: stiamo parlando del famoso rimborso per la fatturazione a 28 giorni degli operatori telefonici.

Il Consiglio di Stato è stato chiaro: le compagnie telefoniche non avevano il diritto di imporre una fatturazione a quattro settimane e devono rimborsare i consumatori. Ma non solo: il rimborso deve essere automatico e non può essere sostituito dall’erogazione di un servizio aggiuntivo gratuito. Tutto questo sulla carta, perché gli operatori hanno risposto pubblicando dei moduli e delle pagine Web per ottenere il rimborso, invece di accreditarlo automaticamente all’utente. Nonostante sia stato ribadito più volte che il rimborso debba essere automatico, ancora nessun utente ha ricevuto nulla senza chiederlo prima.

Rimborso fatture a 28 giorni tramite Adiconsum

L’associazione di tutela dei diritti dei consumatori Adiconsum ha deciso, per questo, di venire incontro a quanti hanno diritto al rimborso. Sul sito Web dell’associazione è possibile compilare un modulo tramite il quale si dà mandato ad Adiconsum di richiedere per conto nostro il rimborso. E’ necessario inserire i propri dati personali, codice fiscale, indirizzo e-mail e un documento di identità. Bisogna poi specificare a quale operatore si vuole chiedere il rimborso e dichiarare di non aver già chiesto in altro modo il rimborso e di non aver richiesto un servizio aggiuntivo a compensazione. Dopo aver ricevuto il modulo compilato, Adiconsum lo invierà il 15 o il 30 del mese alle varie Tim, Vodafone, Wind Tre o Fastweb per ottenere il rimborso dovuto e poi girarlo all’utente.  La stessa delega può essere fatta anche recandosi presso le sedi territoriali di Adiconsum, portando con sé un documento valido.

Rimborso fatture a 28 giorni tramite i siti degli operatori

Chi non volesse cedere i propri dati personali ad Adiconsum può sempre optare per la richiesta in prima persona, da inoltrare al proprio operatore tramite il modulo pubblicato sul sito dell’operatore stesso. Al momento solo Vodafone e Fastweb hanno pubblicato i moduli e la procedura è persino più semplice di quella proposta da Adiconsum.

Tim ha comunicato che gli utenti possono chiedere il rimborso chiamando il Servizio clienti rete fissa 187 e che da novembre 2019 sarà disponibile un modulo nella propria area personale MyTim. Chi non vuol perder tempo, invece, può chiedere aiuto ad Adiconsum.

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