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Chrome, arriva una nuova funzione per risparmiare batteria

Il browser di Google consuma troppa energia, ma sta per arrivare un nuovo Tag per attivare il risparmio energetico. Ecco come funziona

Quando si parla di risparmio energetico, Chrome non gode affatto di una buona fama: è noto infatti che il browser di Google sia tra le app che consumano più risorse della CPU e memoria e, di conseguenza, causano un consumo eccessivo di energia che impatta negativamente sulla durata della batteria.

Chi ha un laptop se ne può accorgere facilmente anche da solo: non appena si lancia l’app di Chrome, se ci sono molte tab già aperte, la ventola del raffreddamento inizia a girare al massimo. Questo perché Chrome sta chiedendo molto sforzo a processore e RAM, cosa che causa l’innalzamento istantaneo della temperatura interna del laptop. Google sta cercando di risolvere questo problema in due modi. Il primo è quello annunciato il mese scorso: mettere un freno ai timer Javascript che girano in background. Il secondo è in arrivo: un nuovo tag da usare nel codice HTML dei siti Web per “raccomandare” al sistema operativo l’uso della modalità a risparmio energetico. Questo tag dovrebbe debuttare in fase di test con la versione 86 o 87, quindi a partire da ottobre 2020.

Risparmio energetico su Chrome: come funziona il tag

Il nuovo tag che sarà possibile usare per attivare il risparmio energetico su uno specifico sito Web sarà <meta name_”battery-savings”> e potrà contenere diverse opzioni finalizzate a ridurre il consumo di energia. Ad esempio si potrà impostare un framerate ridotto per lo schermo, oppure un rallentamento degli script. Sarà pure possibile usare le impostazioni CSS del sito per modificare la grafica e l’interfaccia del sito stesso in versione a risparmio energetico. Esattamente come oggi si modifica un sito se lo si visualizza da mobile o da desktop.

All’attacco di Edge

Se Google sta cercando di mettere un freno al consumo energetico di Chrome è per non perdere quote di mercato, soprattutto rispetto a Microsoft Edge che, recentemente, ha introdotto alcune novità finalizzate al risparmio energetico. Microsoft afferma che Edge consuma molta meno energia di Chrome, pur essendo basato sulla stessa base tecnica (il progetto open source Chromium). Oggi Chrome ha una quota del mercato dei browser di circa il 65%, ma Edge è in ascesa e presto potrebbe rivelarsi un’alternativa credibile per sempre più persone. Anche per coloro che vogliono far durare di più la batteria del proprio laptop.

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