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SCIENZA

Arriva il ciclone Circe: cosa dobbiamo aspettarci dopo il caldo torrido?

È una massa d’aria fredda che arriva direttamente dall’Atlantico e si sta abbattendo sull'Italia: il ciclone Circe è arrivato e queste sono le sue conseguenze

Sta attraversando il nostro Paese e se ne sta facendo un gran parlare, considerando che sembrerebbe essere destinato a portare un po’ di refrigerio lungo la Penisola. Tuttavia, è giusto fare una piccola analisi per capire cosa dobbiamo davvero aspettarci dal ciclone Circe, anche per comprendere come cambierà le cose – dal punto di vista climatico – e quali saranno i suoi impatti nei prossimi giorni.

Cos’è il ciclone Circe?

Prima di parlare delle conseguenze dirette, facciamo un piccolo appunto per spiegare cos’è il ciclone Circe. Si tratta di un fenomeno atmosferico che copre l’arco di tre giorni, con picco il 6 agosto e pochi strascichi il 7 agosto. All’atto pratico è un vortice di bassa pressione, il cui vero nome, come specifica Daniele Izzo, meteorologo di Meteo Expert, sulle pagine di Repubblica.it, è Petar.

Così è stato ribattezzato da Eumetnet, il servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare, mentre Circe (un po’ come avvenuto con Caronte nei mesi passati) è un nome mediatico e più fantasioso. A prescindere dal nome, comunque, il vortice è intenso ed essendo colmo di aria fredda si “scontrerà” con l’aria calda presente sulla nostra Penisola e non solo, creando una situazione di forte instabilità atmosferica.

Cosa succederà in Italia?

Secondo i meteorologi, anche se l’incursione di Circe sarà relativamente breve, in Italia ci saranno degli effetti e dei contraccolpi piuttosto evidenti. Se è vero che, almeno per un po’, le temperature record recentemente raggiunte saranno archiviate e dimenticate, con un miglioramento netto e con il raggiungimento di un apparentemente equilibrio climatico, il raggiungimento di questo obiettivo sarà accompagnato da eventi atmosferici altamente instabili.

In regioni come Friuli Venezia Giulia e Veneto, ma anche in Emilia-Romagna (specie sulle coste adriatiche) e nelle Marche si stanno verificando e si verificheranno ancora diverse precipitazioni, rovesci sparsi e temporali che possono risultare violenti e causare non pochi disagi. Non sono da escludere, sempre secondo gli esperti, piogge improvvise e piuttosto travolgenti sul basso Tirreno. Anche i venti potrebbero essere piuttosto problematici, con eventuali deviazioni e blocchi nei voli.

Crisi climatica e riscaldamento globale

Secondo alcuni esperti, fenomeni come il ciclone Circe sono solo l’inizio di una serie di eventi tropicali legati al riscaldamento globale. Le perturbazioni violente, i temporali e le tempeste gelide potrebbero apparentemente non sembrare connesse alle temperature elevatissime che ci stiamo (forse) lasciando alle spalle. In realtà, invece, tutto è connesso, ed ecco spiegato come: le temperature sempre più alte sono mitigate da oceani e mari, che al momento stanno mitigando gli effetti dei gas serra.

Ciò significa che i mari assorbono energia che viene poi “restituita” sotto forma di vapore acqueo. Proprio il vapore acqueo va a formare i sistemi e gli ammassi nuvolosi che, a loro volta, scaricano nuovamente l’acqua sulla terra e lo fanno con violenza. Purtroppo, dunque, ciò che sta accadendo in questo periodo è soltanto l’inizio di un intensificarsi di fenomeni sempre più devastanti, che possono fermarsi solo quando (e se) l’uomo inizierà a lavorare sui suoi comportamenti e sugli effetti che hanno sul pianeta. Succederà mai?