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Elon Musk ha comprato Twitter perché ama l'umanità

Elon Musk è ufficialmente il nuovo proprietario di Twitter: "L'ho fatto per provare ad aiutare l'umanità, che amo"

Elon Musk ama l’umanità e per questo ha appena comprato Twitter, per poi licenziare 4 top manager nella prima ora da CEO dell’azienda. Che il buon Elon fosse un personaggio come pochi era noto già da tempo, ma l’affare Twitter da 44 miliardi di dollari interessa anche chi non segue il magnate americano di origini sudafricane: Twitter non è più un’azienda pubblica quotata in borsa a Wall Street e questo potrebbe avere un grande impatto sull’ecosistema globale dell’informazione e della comunicazione politica. Lo sa anche lo stesso Musk, che ha già rassicurato tutti con una lettera agli investitori pubblicitari.

Musk compra Twitter

Musk era entrato ieri mattina nella sede di Twitter, a San Francisco, con un lavandino in mano e facendo la battuta: "Fatevene una ragione". Poi diversi tweet di elogio alle "persone fighe" che ha trovato in azienda e persino un retweet di una foto postata da Walter Isaacson, famoso giornalista americano che ha immortalato Musk alla caffetteria di Twitter mentre intrattiene i dipendenti.

Infine, nella notte italiana, inizia a circolare la notizia che tutti attendevano: affare fatto, Musk ha firmato ed è diventato ufficialmente il nuovo proprietario di Twitter. L’importo dell’affare è noto già da tempo: 44 miliardi di dollari, offerti (e poi ritirati e poi di nuovo offerti) dallo stesso Musk.

Musk licenzia i manager

La prima decisione di Elon Musk, da quando è al comando di Twitter, è stata quella di licenziare 4 top manager pesantissimi: Parag Agrawal, fino a ieri CEO dell’azienda, Ned Segal, CFO (Chief Financial Officer, il direttore finanziario), Vijaya Gadde, responsabile legale e Sean Edgett, General Counsel (revisore e consigliere aziendale).

Il New York Times riporta che "almeno uno di loro è stato scortato fuori dagli uffici di Twitter", ma non ci dice chi.

Musk lo ha fatto per noi

"Dear Twitter Advertisers", recita così uno degli ultimi tweet di Musk, uno dei primi dopo l’acquisizione, indirizzato agli investitori pubblicitari che, da mesi, si chiedono se Twitter sarà ancora un buon posto dove far girare le proprie pubblicità.

Per questo Musk ha scritto loro una lettera, poco dopo pubblicata, che contiene la versione ufficiale del perché Musk ha comprato Twitter. "La ragione per cui ho comprato Twitter – afferma il miliardario – è che è importante per il futuro della civilizzazione avere una piazza digitale comune, dove una grande varietà di opinioni possono essere discusse in modo sano, senza sfociare nella violenza".

"Al momento – continua Musk – c’è un grave pericolo, per i social media, di dividersi in un’ala di estrema destra e una di estrema sinistra, camere dell’eco che generano più odio e dividono la nostra società. Ecco perché ho comprato Twitter. Non l’ho fatto perché era una cosa facile. Non l’ho fatto per guadagnare di più. L’ho fatto .".

L’uccello è libero

Musk, però, specifica che il suo arrivo su Twitter non deve essere inteso come un "libera tutti", un invito a dire e fare ciò che si vuole in nome della libertà di parola e di espressione: "Oltre a rispettare la normativa vigente, la nostra piattaforma deve diventare un posto caldo e accogliente per tutti, dove poter scegliere la propria esperienza in base alle proprie preferenze".

Tutto questo, secondo Musk, fino ad ora non c’è stato o non abbastanza. Tanto è vero che l’ultimo tweet del miliardario, prima di terminare una delle giornate più importanti della sua vita, è stato: "L’uccello è libero".

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