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Tutti i pianeti del sistema solare Fonte foto: 123RF
SCIENZA

L’evento che ha stupito tutti: ecco cosa è successo ai pianeti

Tutti i pianeti del sistema solare sono risultati visibili nel cielo notturno, un evento raro e che è stato possibile osservare a occhio nudo

Più unico che raro: la giornata di giovedì 29 dicembre è stata a dir poco speciale per tutti gli appassionati di spazio e astronomia, con un cielo notturno che ha dato spettacolo. Tutti i pianeti del sistema solare, infatti, sono risultati visibili, un evento che non capita tutti i giorni come è facile immaginare. Ma che cosa è successo nello specifico?

Venere, Mercurio, Saturno, Giove e Marte sono apparsi simultaneamente in questo ordine nell’emisfero settentrionale, oltre che visibili a occhio nudo. Per quel che riguarda Urano e Nettuno, poi, è stato necessario un buon binocolo oppure un telescopio. Tra l’altro, questo appuntamento eccezionale si ripeterà (anche se in misura minore) fino alla fine dell’anno.

Lo spettacolo del sistema solare

Volendo essere ancora più precisi, gli otto pianeti del sistema solare sono apparsi ad appena 1,5 gradi di distanza l’uno dall’altro, con la congiunzione massima raggiunta nel giro di 24 ore. La visione migliore è stata possibile circa mezz’ora dopo il tramonto, con Venere ben presente nel cielo fino a 40 minuti dopo.

Come hanno spiegato gli esperti, Mercurio è stato l’oggetto celeste più complicato da individuare senza l’ausilio dell’ingrandimento. Questo pianeta, infatti, si trova in una porzione di cielo luminosa. Il resto dei pianeti, invece, si è allineato verso Est, con la luminosità di Giove a dominare questo spettacolo.

In ordine di splendore, poi, c’è stato Saturno, il cui colore dorato è rimasto tale per diverso tempo. L’ultima volta che è successo qualcosa di simile, con l’intero sistema solare al completo, risale a non molto tempo fa. Era lo scorso mese di giugno e i pianeti erano visibili a occhio nudo con un allineamento nel cielo nello stesso ordine sequenziale in cui di solito orbitano attorno al Sole. Nel caso di specie, l’allineamento stesso non avveniva da quasi due decenni. Tra l’altro, dopo lo scorso 24 dicembre anche la Luna si è mostrata in tutta la sua bellezza unendosi allo spettacolo del cielo.

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Le differenti luminosità del sistema solare

Per l’osservazione di alcuni pianeti del sistema solare è bastato l’occhio nudo, mentre per altri è stato raccomandato l’utilizzo di uno strumento ottico specifico, a patto che il cielo fosse sufficientemente buio. Come già sottolineato, lo spettacolo si ripeterà fino al 31 dicembre, ma il picco da non perdere è stato quello del 29 dicembre. In effetti, la visione successiva a questa giornata è stata e sarà caratterizzata da posizioni differenti per quel che riguarda i vari oggetti celesti, con condizioni di visibilità sempre mutevoli. Vale la pena ricordare che l’eccezionalità di questa parata dipende soprattutto dalle peculiarità di ogni singolo pianeta.

Come hanno ricordato gli astronomi, infatti, Mercurio riesce a completare un orbita nel giro di 88 giorni, mentre sono 225 quelli impiegati da Venere. I pianeti esterni, poi, si muovono con molta più lentezza, come testimoniato dai 12 anni di Giove, il tempo necessario per ruotare attorno al Sole, senza dimenticare i 29 anni di Saturno. Questo vuol dire che fino a quando gli stessi Giove e Saturno sono visibili (una possibilità che viene meno soltanto quando si trovano ai lati opposti del Sole), tutti gli altri tenderanno ad allinearsi.

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