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Anche sugli altri pianeti soffiano i venti? Cosa sappiamo

I venti sono la caratteristica comune dei pianeti del sistema solare: le raffiche registrate sulla Terra non hanno comunque nulla in comune con gli altri oggetti celesti

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I venti che soffiano sugli altri pianeti Fonte foto: 123RF

Come ci ricorda puntualmente Bob Dylan, la risposta se ne va nel vento. E sono proprio i venti che possono fornire risposte interessanti in merito agli altri pianeti del sistema solare. Qui sulla Terra siamo abituati a fresche brezze ma anche raffiche più forti, cosa succede invece negli oggetti celesti più lontani?

Non si tratta di una caratteristica limitata al nostro pianeta. Il funzionamento è presto detto: i movimenti atmosferici creano questi grandi sistemi di nubi che vanno a “rispecchiare” gli spostamenti delle masse d’aria. Uno degli esempi che merita di essere approfondito, stando a quanto scoperto dagli scienziati, è quello di Nettuno. In questo caso i venti farebbero impallidire quelli terrestri.

Le velocità nettuniane arrivano fino a oltre 2mila chilometri orari: si tratta dell’incredibile record registrato ai bordi della cosiddetta “Grande Macchia Scura”, un valore che si spiega facilmente con l’atmosfera del pianeta, che è piuttosto rarefatta. Se i venti della Terra dovessero raggiungere cifre simili ci sarebbero difficoltà enormi, visto che stiamo parlando del doppio della velocità del suono. E che dire di Marte? La prima missione umana si sta avvicinando, dunque gli astronauti devono capire a cosa andranno incontro. La circolazione atmosferica marziana è davvero potente e in primavera si possono registrare venti fortissimi, capaci di sollevare un quantitativo impressionante della celebre polvere rossa. Le velocità sono comunque inferiori rispetto a quelle di Nettuno (400 km/h).

Vortici di grande violenza

Su Venere, invece, i venti sono deboli, sfiorando “appena” i 300 chilometri orari: nel caso di specie, il fenomeno si deve alla rotazione molto rapida delle nubi più alte che riescono a compiere il giro del pianeta in 4 giorni. Le raffiche di Saturno sono tra le più “affascinanti” in assoluto. Le velocità sono molto vicine ai 2mila chilometri orari, con delle differenze tra i venti dell’emisfero meridionale e quelli del Nord. La conseguenza inevitabile è una serie di correnti e vortici molto violente, un particolare che rende quasi una fortuna che questo pianeta sia così lontano dal nostro.

Le stranezze di Giove

C’è poi Urano, essenzialmente gassoso e caratterizzato da venti meno forti ma sempre devastanti. I 900 km/h registrati in questa zona del sistema solare rappresentano un bel “biglietto da visita”, tenendo conto delle inevitabili diversità tra regioni, vale a dire la luminosa calotta polare e le bande equatoriali più scure. Un fenomeno curioso è stato notato su Giove, il più grande pianeta del sistema solare stesso. Ci si aspetterebbe una quantità impressionante di venti e velocità ragguardevoli viste le dimensioni, in realtà si superano di poco i 400 km/h: le raffiche sono provocate dall’aria umida e calda e dalla rapida discesa di gas freddi e asciutti.

L’eccezione che conferma la regola non poteva mancare. Mercurio ricomparso nei cieli lo scorso dicembre) è l’unico pianeta che non presenta alcun tipo di vento. La spiegazione è semplice: l’atmosfera in questione non è apprezzabile, anzi è molto sottile e per questo motivo manca l’ingrediente principale per far soffiare la minima folata. La stessa atmosfera è costituita principalmente da particelle emesse dal sole (vento solare) ed elementi vaporizzati, dunque gli unici eventi che possono essere considerati “venti rudimentali” si registrano ad alta quota.

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