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Hanno trovato una galassia gemella della Via Lattea: la scoperta che cambia tutto

Il telescopio spaziale James Webb ha individuato una galassia gemella della nostra Via Lattea: ecco perché questo cambia tutto ciò che sapevamo finora.

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Galassia a spirale barrata Fonte foto: 123RF

Il telescopio spaziale James Webb è uno degli strumenti più potenti che l’uomo abbia mai costruito: fino ad oggi ci ha regalato alcune delle più suggestive inquadrature dell’Universo, fornendo al tempo stesso un’incredibile mole di dati che gli astronomi stanno pian piano analizzando, per capire qualcosa in più su ciò che succede nello spazio. Stavolta, il telescopio ha individuato una galassia gemella della nostra Via Lattea. E quello che ha scoperto potrebbe cambiare tutte le nostre conoscenze.

La galassia gemella della Via Lattea

Come ben sappiamo, la Via Lattea è una galassia a spirale barrata: il nome deriva dalla sua forma, che somiglia ad una spirale ed è caratterizzata dalla presenza di due bracci curvi di stelle che sembrano una barra. Si ritiene che questo tipo di struttura sia un vero e proprio incubatoio stellare, dal momento che i bracci spingerebbero il gas interstellare verso l’interno, in prossimità del centro galattico, dove così si verrebbe ad alimentare la nascita di nuove stelle. Naturalmente, la Via Lattea non è l’unica galassia a possedere tale struttura, che è anzi piuttosto comune nell’Universo.

James Webb ne ha appena individuata un’altra: si chiama Ceers-2112, è una galassia gemella della nostra ed è anche la più lontana finora mai scoperta. Il telescopio della NASA ha infatti la capacità di arrivare là dove nessun altro strumento fino ad oggi era giunto, in un vero e proprio viaggio indietro nel tempo. In particolare, Webb ha “catturato” la luce che la galassia ha emesso ben 11,7 miliardi di anni fa: questo significa che le immagini arrivate fino a noi la immortalano in una fase estremamente giovane – all’epoca l’Universo aveva appena 2 miliardi di anni. E tutto ciò costituisce un enigma incredibile.

L’enigma delle galassie a spirale barrata

Gli astronomi hanno sempre creduto che, in origine, l’Universo potesse ospitare solo strutture galattiche confusionarie. Anche sulla base degli studi più recenti, si riteneva che la formazione a spirale barrata fosse tipica solo di galassie ormai giunte a piena maturità, che avessero passato la loro fase di formazione. Anche le osservazioni di Hubble hanno spinto i ricercatori in tale direzione, ma questa nuova scoperta potrebbe cambiare tutto. Ceers-2112, infatti, è una galassia a spirale barrata che si è formata almeno 11,7 miliardi di anni fa, ovvero ad una distanza incredibilmente ridotta (su scala temporale spaziale) dal Big Bang.

Il nuovo studio, pubblicato su Nature, dimostra l’esistenza di galassie a spirale barrata quando l’Universo aveva appena il 15% della sua età attuale. “Studiare la morfologia dettagliata delle galassie lontane è essenziale per comprendere la loro storia, aprendo la porta a nuovi scenari sulla loro formazione ed evoluzione” – ha affermato Cristina Cabello, ricercatrice presso l’Instituito de Fisica de Particulas y del Cosmos di Madrid, nonché autrice dello studio.

La presenza della barra in Ceers-2112 mette in discussione gli attuali modelli teorici: le condizioni dell’Universo primordiale dovrebbero infatti impedire la formazione di tali galassie. “Le previsioni teoriche delle simulazioni cosmologiche fanno davvero fatica a riprodurre tali sistemi in quelle epoche. Ora dobbiamo capire quale ingrediente fisico chiave manca nei nostri modelli, se manca effettivamente qualcosa” – ha dichiarato l’astrofisico Luca Costantin del Centro de Astrobiologia di Madrid, coautore della ricerca.

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