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Il lander InSight cattura le affascinanti immagini dell'alba su Marte

L'alba su Marte non è un evento raro, ma quella fotografata dal lander InSight della NASA ha avuto il merito di catturare l'attenzione mondiale

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L'alba su Marte fotografata dalla NASA Fonte foto: NASA

Ogni alba ha una sua misteriosa grandezza. Il pensiero dello scrittore Victor Hugo è perfettamente condivisibile, ma la Terra non è l’unico pianeta in cui questo momento della giornata toglie letteralmente il fiato. L’alba su Marte non è da meno e una conferma in tal senso si è avuta con le ultime fotografie scattate dalla NASA.

Si sta parlando delle immagini “catturate” dal lander InSight Mars dell’agenzia spaziale americana. L’elicottero presente nel pianeta rosso sembra avere i giorni contati, mentre questo veicolo spaziale sta lavorando sodo ed è riuscito a immortalare l’alba marziana lo scorso 10 aprile. Lo scatto non poteva non destare grande interesse a livello internazionale.

Come si può leggere nel tweet della NASA di accompagnamento alla foto che mostra la splendida alba su Marte, è difficile stancarsi di questi eventi che riservano sempre sorprese molto gradite. Se questa foto mozzafiato non fosse abbastanza, ci si può affidare al breve timelapse realizzato dall’agenzia grazie alle foto di InSight e che mostra diverse angolazioni e le varie fasi dell’alba. Il lander in questione è stato progettato per rimanere a lungo sulla superficie del pianeta, in particolare per approfondirne le caratteristiche più interne. Spesso però riesce anche a “ingannare il tempo”, con queste fotografie che rendono Marte ancora più intrigante.

La tempesta di polvere

InSight si trova sul pianeta rosso dal novembre del 2018, vale a dire dal momento in cui è atterrato. Il punto di arrivo è nella regione Elysium Planitia di Marte, mentre ora il lander si è spostato in una zona più estesa, dopo aver completato la principale missione relativa a un intero anno marziano (poco meno di 700 giorni). Le condizioni meteo marziane non sono sempre tranquille e proprio di recente una massiccia tempesta di polvere ha rischiato di rovinare in maniera definitiva il veicolo spaziale della NASA, tanto da costringere gli scienziati a optare per la “modalità sicura protettiva”, per non sforzare eccessivamente i pannelli solari.

Un fenomeno quotidiano

La mossa è stata intelligente e ora ci possiamo godere l’alba su Marte in tutta la sua bellezza. Non è la prima volta che InSight fornisce immagini del genere, d’altronde albe e tramonti sono quotidiane su Marte, ma nel caso dell’evento del 10 aprile scorso l’alba ha fatto emozionare come poche altre volte nel corso della missione. È una tradizione di questi viaggi della NASA catturare i momenti esatti in cui il Sole sorge e tramonta, per tornare indietro alla prima volta che l’uomo ha potuto ammirare con i propri occhi questi fenomeni bisogna risalire agli anni Settanta del secolo scorso.

Il mondo ha scoperto cosa significhi un’alba su Marte il 14 giugno del 1978, uno scatto fotografico epocale reso possibile dalla missione Viking 2 sul pianeta rosso. Due anni prima, il 21 agosto 1976 per la precisione, la missione Viking 1 era invece stata in grado di fotografare un tramonto marziano. Da quel momento non ci si è più fermati e sono aumentati i rover e altri veicoli spaziali che si sono cimentati con una delle foto più richieste dagli scienziati. Secondo una recente scoperta, parlare su Marte sarà piuttosto difficile, ma al primo uomo che ammirerà dal vivo spettacoli di questo tipo mancheranno di sicuro le parole per la troppa emozione.

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