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L'insolito comportamento di Venere: un giorno sul pianeta dura più di un anno Fonte foto: 123RF
SCIENZA

L'insolito comportamento di Venere: un giorno sul pianeta dura più di un anno

Secondo gli scienziati il periodo di rotazione di Venere è influenzato dalla composizione della sua atmosfera e dal comportamento dei venti del pianeta

Venere è un pianeta estremamente affascinante: un mondo complesso e molto pericoloso, ancora solo parzialmente esplorato, e molto diverso dalla Terra. Un esempio? Laggiù un anno (cioè il tempo che impiega a ruotare intorno al Sole) dura meno di un giorno (quello che gli serve per compiere una rotazione attorno al proprio asse). In particolare, l’anno venusiano dura 225 giorni terrestri, ma il pianeta ne impiega 243 per ruotare su se stesso.

La rotazione degli oggetti cosmici

Molti dei satelliti che orbitano intorno a un pianeta del Sistema Solare, compresa la nostra Luna, hanno un periodo di rotazione intorno al proprio asse che corrisponde a quello di rivoluzione, cioè il tempo che impiegano a orbitare attorno al loro pianeta. Questo le porta a mantenere sempre la stessa faccia rispetto alla Terra, a Giove o a Marte.

Questo fenomeno si chiama “rotazione sincrona", e si applica anche ad altri oggetti che hanno orbite vicine. Per esempio una volta si pensava che Mercurio mostrasse al Sole sempre la stessa faccia, con un lato caldo che brucia a temperature incredibili e un altro freddo rivolto per sempre verso le stelle.

Ma non è così, e Mercurio ruota. Secondo il professor Stephen Kane dell’Università della California, che ha pubblicato le sue ricerche sulla rivista scientifica Nature Astronomy, è in realtà Venere che ha rischiato di rimanere bloccato in questa situazione.

Venere è l’unico tra i pianeti del Sistema Solare ad avere un giorno più lungo del suo anno: questo vuol dire che gira così lentamente su se stesso (quello che è noto come giorno) che impiega meno tempo a orbitare intorno al Sole (un anno). Un fenomeno che, per quanto sia unico all’interno del Sistema Solare, potrebbe essere abbastanza comune altrove.

L’unico elemento che impedisce a Venere di vivere una rotazione sincrona con il Sole è la composizione della sua atmosfera.

Strani giorni e strana atmosfera su Venere

Abbiamo quindi capito che un giorno sul pianeta è lunghissimo, perché è lungo il periodo di rotazione. Ma non tutto si muove così lentamente sul secondo pianeta del Sistema Solare.

I venti su Venere sono così veloci che gran parte dell’atmosfera impiega meno di quattro giorni per completare un circuito del pianeta, guidata dagli squilibri di calore tra il giorno e la notte. Questi venti trascinano la superficie del pianeta e rallentano ulteriormente il movimento sul suo asse: secondo Kane, sono loro il motivo per cui Venere non ha una rotazione sincrona.

“Pensiamo all’atmosfera come a uno strato sottile, quasi separato, che si trova sopra un pianeta e ha con esso un’interazione minima", spiega Kane. “L’atmosfera di Venere è molto più integrata col pianeta, e influenza assolutamente tutto, anche la sua velocità di rotazione".

La spessa atmosfera di Venere, fatta di anidride carbonica quasi pura, è famosa per assorbire il calore del Sole in modo molto efficace, rendendo il pianeta più caldo anche di Mercurio. La domanda che Kane si pone è se questi due effetti sono collegati: la lentezza della rotazione di Venere ha contribuito a renderlo un inferno di calore forse inabitabile? La risposta potrebbe avere importanti implicazioni per ciò che possiamo aspettarci di trovare sui pianeti rocciosi che orbitano vicino al bordo interno delle presunte zone abitabili dei sistemi stellari. Ne sapremo di più anche dopo le numerose missioni che presto partiranno alla volta di Venere.

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