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SCIENZA

Arriva lo sblocco atmosferico a febbraio: ecco quando ritornano il freddo e le piogge

Pioggia in abbondanza in pianura, neve in montagna e tanto gelo nelle città italiane: di colpo arriva l'inverno e sarà violento

La situazione atmosferica in Italia, e non solo, è decisamente allarmante. Stiamo infatti vivendo una fase totalmente insolita per quello che è il periodo dell’anno. Le temperature si sono nuovamente innalzate, dopo una brevissima fase di freddo stagionale. E ora? Le previsioni parlano di un gelo in arrivo, mettendo in guardia soprattutto i contadini.

Stavolta le temperature rispetteranno il periodo, certo, ma ciò accadrà dopo aver di fatto sconvolto l’equilibrio naturale. I campi hanno iniziato ad adattarsi, e ora andranno incontro a una totale devastazione, in assenza di interventi artificiali repentini. Di fatto ciò che stava fiorendo ben prima del previsto, ora rischia d’essere travolto dal gelo.

Previsioni meteo

Tutto lascia pensare che il gelo stia per far sentire la propria morsa sull’Italia. Seppur in ritardo, l’inverno calerà sul nostro Paese. Lo farà però in maniera rapida e violenta, potenzialmente devastando e non aiutando la natura.

Ciò non fa che evidenziare il gravoso danno dei cambiamenti climatici. I negazionisti utilizzeranno le temperature al ribasso per negare ancora una volta il surriscaldamento del pianeta, ignorando di fatto come una tormenta pochi giorni dopo una media di 15-17° sul Paese non si qualcosa di normale o augurabile a nessuno ecosistema.

La prima parte del 2024 ha visto temperature alquanto elevate per il periodo, con una fusione quasi totale della neve sotto i 2mila metri. La persistenza dell’alta pressione ha generato anomalie molto rilevanti, che proseguiranno per almeno altri 4-5 giorni.

La situazione cambierà in maniera radicale dopo la soglia del 5-7 febbraio. Addio primavera anticipata e benvenuto inverno. Si intravedono infatti movimenti che favoriranno il ritorno della pioggia e della neve (in montagna, si intende). Una depressione atlantica calerà sull’Europa occidentale, colpendo anche l’Italia. Il periodo indicato è quello di metà febbraio. Dal 9 di questo mese avrà inizio un discreto periodo perturbato.

Benvenuto inverno

Ancora un po’ di tempo per i coltivatori, al fine di tentare di salvare il salvabile, preparandosi all’inverno rapido e violento che ci attende. Come detto, la soglia è fissata per il 9 febbraio. Nella prima fase, fino al 12 del mese, non si registreranno particolari crolli termici.

Ciò vuol dire che le temperature non saranno di molto al di sotto delle medie del periodo. Il clima si limiterà a un ritorno alla normalità, di fatto. Per questo motivo scenderà la neve principalmente in montagna. In pianura, invece, a farla da padrona sarà la pioggia.

Discorso differente invece tra il 13 e il 17 febbraio. A dimostrazione di come tutto ciò sia connesso ai cambiamenti climatici, si assisterà in meno di una settimana a una totale trasformazione del clima attuale in Italia. Dalla primavera all’inverno, fino a raggiungere una fase allarmante.

Un ulteriore cambio di circolazione porterà infatti le temperature al di sotto delle medie stagionali. Tutti i principali centri di calcolo mostrano un’erezione dell’anticiclone delle Azzorre, in direzione di Gran Bretagna e Scandinavia. Tutto ciò getterà le basi per la discesa di aria fredda artico-scandinava verso il Mediterraneo.

Il freddo avvolgerà tutta l’Italia, anche se la neve resta qualcosa di improbabile in pianura, stando almeno ai dati attuali. Al di là di freddo e neve, sarà allarme pioggia. I territori a rischio dovranno essere messi in preallerta. Si prevedono accumuli di precipitazioni notevoli fino al 14 febbraio, oltre i 100-150 mm al nord, localmente parlando, e sul lato tirrenico.