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I lavoratori italiani puntano al Reskilling: migliorare le competenze e riqualificarsi inseguendo la propria passione

Lo studio Global Talent Trends 2021 di Mercer svela il valore del reskilling per le aziende e per i lavoratori che vogliono crescere e migliorare la propria posizione

Oltre un italiano su due vorrebbe cambiare lavoro. Lo svela l’indagine realizzata dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e intitolata Italiani e lavoro nell’anno della transizione. La ricerca svela che il 55% dei lavoratori italiani sarebbe in cerca di una nuova occupazione, molto più soddisfacente di quella attuale, mentre il 15% si starebbe già muovendo per trovare un impiego maggiormente in linea con aspettative e passioni personali.

Evolvere professionalmente e mettersi in gioco dunque è sempre più una necessità. E riguarda non solo chi cambia lavoro, ma anche chi vorrebbe migliorare la propria carriera nel percorso professionale già scelto. In questo quadro il reskilling, ossia l’aggiornamento continuo delle competenze, resta un aspetto chiave. Così tanto che, secondo le ultime stime, entro il 2025 circa il 50% dei lavoratori avrà necessità di intraprendere un percorso di questo tipo.

I progetti di reskilling e upskilling d’altronde sono da tempo finalizzati non solo ad adeguare le competenze, ma anche a evitare l’obsolescenza tecnologica e valorizzare al meglio il capitale umano, consentendo alle persone di specializzarsi proprio nei settori in cui serve di più.

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Uno scenario in cui si inserisce Aulab. Si tratta della prima Coding Factory italiana specializzata in corsi di sviluppo web, acquisita dal gruppo Multiversity di recente e nata nel 2014 con l’obiettivo di aiutare chi desidera dare una svolta alla propria professione.

Aulab infatti offre il corso Hackademy, che permette in soli 3 mesi di acquisire competenze base nell’ambito tech grazie a un approccio pragmatico e basato sul learning by doing. Supporta in modo attivo coloro che desiderano aggiungere alla propria formazione competenze digitali nel coding e intraprendere un percorso di qualificazione o di riqualificazione per inserirsi al meglio nel mondo del lavoro.

Non solo: Aulab accompagna gli studenti nella crescita professionale, offrendo una formazione che continua anche dopo il corso. Tutto grazie alla community alumni, creata per scambiare notizie e informazioni riguardo il coding, supportando l’inserimento di nuove figure nel mercato del lavoro grazie al servizio career advisor e agli eventi di talent acquisition. Dal punto di vista delle aziende invece Aulab  consente di accedere a percorsi disegnati su misura per la formazione di nuovi talenti oppure al reskilling dei lavoratori già presenti in azienda.

“In un contesto che cambia così rapidamente è fondamentale aggiornare costantemente le proprie competenze per rimanere competitivi sul mercato del lavoro – spiega Davide Neve, CEO di Aulab -. L’esigenza di upskilling e reskilling è sempre più frequente anche tra le aziende, che sempre più si rivolgono ad Aulab per formare i propri dipendenti attraverso percorsi ad hoc, mettendo a disposizione di questi ultimi una serie di strumenti concreti per accompagnarli lungo un percorso di continuous learning".

Contenuto offerto da Aulab.

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