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Le nove città che rischiano di finire sommerse dall’innalzamento dei mari Fonte foto: iStock
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Le nove città che rischiano di finire sommerse dall’innalzamento dei mari

Tra le città a rischio c'è anche Venezia, che sta lentamente affondando mente viene inondata: scopri quali città finiranno sommerse dall'innalzamento dei mari entro il 2030

Il cambiamento climatico fa paura, ma fa ancora più paura se la città in cui vivi rischia di finire sommersa dall’innalzamento del livello dei mari e degli oceani. Soprattutto se le possibilità non sono in un futuro remoto, ma nei prossimi anni: addirittura nel 2030.

La lista delle città, che si trovano in tutto il mondo, è stata creata basandosi sull’ultimo report del Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico, uno degli attori più affidabili sul tema. Il sito web Climate Central ha raccolto le città su una mappa che è facile consultare per renderci conto del rischio a cui andiamo incontro.

Le città che rischiano di scomparire sott’acqua

Al primo posto della classifica c’è Amsterdam: la capitale dei Paesi Bassi si trova già, per la conformazione del territorio, al di sotto del livello del mare. Ma nei prossimi anni i suoi sistemi di dighe, barriere, argini e chiuse potrebbero non essere sufficienti.

Rimanendo in Europa, è a rischio anche la nostra Venezia, che ogni anno subisce inondazioni ricorrenti che allagano piazza San Marco. Entro il 2030 l’acqua potrebbe riempirla permanentemente. La città sta anche lentamente affondando.

Ci sono anche le città del Medioriente come Bassora, in Iraq, con il suo porto sul fiume Shatt-al-Arab. Il corso d’acqua ha diramazioni in tutta la città, che è circondata da una grande palude: il rischio di allagamento esiste, e porterebbe a un aumento delle malattie portate dall’acqua stagnante.

Nel continente americano ci sono la megalopoli New Orleans, altro caso in cui i sistemi di argini potrebbero non essere sufficienti, e Savannah, in Georgia, che potrebbe essere allagata dall’oceano ma anche dai fiumi Ogeechee e Savannah che la circondano. C’è anche Georgetown, nella Guyana, che per anni ha resistito alle inondazioni grazie a un grande muro che circonda tutta la costa

Concludiamo con l’Estremo Oriente, dove a rischio sono Ho Chi Minh City nel Vietnam, che si trova sul delta del fiume Mekong, Kolkata in India, che subirebbe gravi danni dai monsoni perché l’acqua non ha spazio per ritirarsi, e infine Bangkok, in Thailandia, la metropoli più a rischio perché da qualche anno sta piano piano affondando e perché non ha un terreno in grado di assorbire l’acqua in eccesso.

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