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memorie cervello umano Fonte foto: Shutterstock
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Le nuove memorie Samsung che funzionano come il cervello umano

Con le nuove memorie RAM sviluppate da Samsung sarà possibile imitare il cervello umano e creare chip per l'intelligenza artificiale molto più avanzati

Gli attuali dispositivi elettronici, quali smartphone, tablet e computer, fanno uso delle cosiddette DRAM, che sta per Dynamic Random Access Memory. Si tratta di un tipo di memoria volatile che conserva le informazioni solo fino a quando non si effettua lo spegnimento del dispositivo, e le informazioni vengono continuamente aggiornate: lette, scritte o sovrascritte.

Samsung ha però annunciato di essere diventato il primo produttore di chip al mondo a presentare una nuova tecnologia rivoluzionaria che andrà a sostituire le DRAM, migliorando notevolmente le prestazioni dei dispositivi e la loro efficienza energetica. Il documento in cui il colosso coreano parla di questa importante innovazione è stato pubblicato sul sito web della rivista scientifica Nature e verrà presto diffuso anche in forma cartacea. La ricerca è frutto della collaborazione fra Samsung Advanced Institute of Tecnology, Samsung Doundy e Samsung Semiconductor R&D, e delle menti di Seungchul Jung, Donhee Ham e Sang Joon Kim.

Samsung, come sono fatte le nuove memorie

Al contrario delle DRAM, le nuove MRAM (Magnetoresistive Random Access Memory) sviluppate da Samsung sono memorie non volatili e possono quindi conservate i dati anche in assenza di alimentazione. Ciò è reso possibile dal salvataggio delle informazioni su supporti magnetici, anziché su supporti alimentati elettricamente.

Il beneficio principale di questa soluzione è il notevole risparmio energetico e la resistenza all’usura, sebbene ci siano ancora difficoltà pratiche nella sua integrazione con le attuali tecnologie.

Altro vantaggio sostanziale riguarda l’in-memory computing: l’elaborazione avviene all’interno della memoria anziché all’interno del processore, garantendo un notevole incremento prestazionale. perché le informazioni non devono essere spostate in continuazione tra la CPU (il cervello) e la RAM (la memoria) e, per la stessa ragione viene consumata meno energia.

In un certo senso, il sistema in-memory si comporta come il cervello umano, nel quale la parte di elaborazione viene gestita dalla memoria tramite la rete di neuroni. Secondo quanto rivela Samsung, proprio grazie alla somiglianza di funzionamento con il cervello umano, le MRAM consentiranno la realizzazione di chip per gli algoritmi di intelligenza artificiale molto più avanzati.

Samsung, quando arriveranno le nuove memorie

Per sostituire le attuali DRAM, sono state effettuate varie ricerche e studi che hanno portato allo sviluppo di varie soluzioni. Parliamo soprattutto di PRAM(Phase-change Random Access Memory) e RRAM(Resistive Random Access Memory), che sono già state messe alla provaa differenza della MRAM. Si tratta anche in questo caso di memorie non volatiliancora in fase di sviluppo, per cui ci potrebbero volere ancora diversi anni per vedere alla prova le nuove tecnologie.

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