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La "Morte Nera" di Saturno potrebbe contenere un oceano segreto Fonte foto: Getty Images
SCIENZA

La "Morte Nera" di Saturno potrebbe contenere un oceano segreto

L'acqua dovrebbe trovarsi sotto un guscio protettivo, e forse non è l'unico caso: un oceano segreto sulla "Morte Nera" di Saturno

La possiamo tutti immaginare in sottofondo, la conosciamo tutti a memoria: la marcia imperiale che accompagna ogni scena di Star Wars in cui il casco nero di Darth Vader compare dietro l’angolo. Tutti ricordiamo anche la gigantesca Morte Nera, la nave spaziale delle dimensioni di un pianeta che è anche in grado di distruggerli, i pianeti.

E il Sistema Solare potrebbe avere la sua Morte Nera, che nasconde anche un mistero in più.

La “Morte Nera" di Saturno

Prima di illudere tutti coloro che in Star Wars facevano il tifo per l’Impero e i suoi accoliti, non esiste una vera Morte Nera. Si tratta però di una delle lune di Saturno, che ha un cratere nella sua parte superiore che la rende molto simile alla Morte Nera.

Si chiama Mimas, ed è una delle 82 lune di Saturno con orbite confermate. Alcune sono molto piccole, con meno di un chilometro di diametro. Altre sono enormi: come Titano, che è più grande del pianeta Mercurio – e che stiamo cercando di riprodurre in provetta.

Mimas è la più interna delle grandi lune di Saturno, e ha anche la particolarità di essere il più piccolo oggetto del sistema solare con una forma sferica. È stata studiata dalla missione Cassini della NASA, quando la sonda omonima si è avvicinata abbastanza da analizzarla e misurare la sua librazione, cioè l’oscillazione nella sua orbita intorno a Saturno.

L’oceano segreto di Mimas

Mimas non è la prima luna di Saturno con una possibile relazione con l’acqua. Encelado, che emette getti di gas e polvere, potrebbe contenere acqua liquida nel sottosuolo della regione al suo polo sud.

Durante la missione Cassini, che abbiamo citato prima, l’oscillazione di Mimas aveva fatto pensare agli scienziati che potesse esserci un oceano sulla Luna. Ma la sua superficie era omogenea, non fratturata, e questo andava in contrasto con l’ipotesi dell’oceano.

Ma un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Icarus mette insieme questi due elementi: Mimas ha una superficie compatta e un profondo oceano interno, nascosto. “Se Mimas avesse davvero un oceano sarebbe il primo esempio di una nuova classe di satelliti ancora sconosciuta" spiega Alyssa Rhoden, specialista in geofisica dei satelliti ghiacciati al Southwest Research Institute.

Lo studio si basa sul fatto che i processi di marea mantengono la luna riscaldata all’interno. Ma deve fare i conti con due fatti: il riscaldamento delle maree deve essere abbastanza forte da mantenere l’oceano liquido e, allo stesso tempo, non troppo forte, per mantenere la superficie non fratturata.

Un team di scienziati ha preparato un modello matematico per capire quanto possano essere grandi l’oceano segreto e il guscio che lo nasconde. Hanno scoperto che è possibile avere un guscio tra i 24 e i 31 chilometri di spessore sopra un oceano liquido.

È una scoperta molto importante, perché il modello matematico può essere adattato ad altre lune­: e ci sono delle missioni in partenza. A settembre la sonda Juno volerà vicino a Europa, il satellite di Giove. Nei prossimi decenni ci saranno delle missioni anche su Ganimede, il satellite parlante. Questo potrebbe anche fornire un’ulteriore prova indiretta della presenza di un oceano su Mimas.

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