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Musk Vs Bezos: chi arriverà prima su Marte?

Continua la sfida tra Musk e Bezos per la conquista di Marte: Blue Origin ha in programma un lancio nel 2024 ma i rischi sono elevati mentre Space X ha bisogno di altri 3-4 anni prima di poter raggiungere il Pianeta Rosso

marte bezos musk Fonte foto: Vadim Sadovski / Shutterstock.com

La corsa per raggiungere Marte ha due protagonisti: Elon Musk, con SpaceX, e Jeff Bezos, con Blue Origin. Le due aziende stanno accelerando i lavori per avviare la prima missione spaziale sul pianeta rosso. Non si tratta di missioni con un equipaggio umano (servirà ancora molto tempo prima di poter realizzare un progetto di questo tipo) ma di progetti, in ogni caso, molto ambiziosi. Al momento, è Jeff Bezos con Blue Origin ad essere in vantaggio, grazie a un incarico diretto della NASA.

Blue Origin è in vantaggio

Blue Origin ha in programma il lancio di due satelliti verso Marte con l’obiettivo di raccogliere alcuni dati (in particolare relativi all’interazione del vento solare con la magnetosfera del pianeta) che potranno tornare utili per future ulteriori missioni.

Complessivamente, si prevede di posizionare in orbita circa 13 tonnellate di materiale. La missione avverrà con il primo lancio del razzo New Glenn, che originariamente doveva essere pronto per il 2020. Il progetto, però, è stato rivisto e i tempi si sono allungati.

La missione che coinvolgerà Blue Origin, nota come Escapade, rientra nella Classe D del sistema di categorizzazione della NASA. Si tratta di una missione con bassa priorità e con alto rischio (il razzo, infatti, non è ancora stato testato). A rendere sostenibile la missione è il costo ridotto a 79 milioni di euro, un importo relativamente piccolo quando si parla di esplorazione spaziale. La missione Escapade dovrebbe partire nell’agosto del 2024. Blue Origin di Jeff Bezos avrà, quindi, pochi mesi per realizzare il razzo New Glenn che sarà lungo circa 98 metri.

Con questo progetto, Bezos potrebbe battere sul tempo Space X e Elon Musk. Tutto dipenderà dal corretto funzionamento di New Glenn. Blue Origin non avrà molto tempo per testare il razzo e potrebbe non essere in grado di rispettare le tempistiche previste.  La possibilità di battere Space X e i costi ridotti della missione, però, sono motivi validi per tentare la sorte e accelerare i tempi del progetto.

Space X ha bisogno di 3-4 anni

Mentre Blue Origin prova ad accelerare i tempi con la missione Escapade, Space X continua i test in vista di una prossima missione verso Marte. La conferma è arrivata, di recente, anche dallo stesso Elon Musk che ha evidenziato come, dopo i recenti successi ottenuti nei test, Space X potrebbe essere in grado di avviare una missione verso Marte in “tre o quattro anni“.

Le dichiarazioni di Musk, però, vanno sempre prese con le pinze: l’imprenditore fa spesso previsioni che posi si rivelano non corrette.

La sfida tra Space X e Blue Origin nella corsa verso Marte è destinata, quindi, a continuare nel corso dei prossimi mesi. Un possibile fallimento di New Glenn e della missione Escapade, infatti, potrebbe agevolare la strada a Space X.