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A New York è boom di droni poliziotto

Da alcuni mesi il Dipartimento di Polizia di Nwe York ha iniziato a usare i droni in modo massiccio per il controllo del territorio, con operazioni non sempre giustificabili

I moderni droni leggeri, a basso costo, a lunga autonomia e dotati di videocamere sempre più sofisticate hanno rivoluzionato il mondo dell’audio-video (dal cinema d’autore ai matrimoni), l’informazione sportiva, il modo in cui si combattono le guerre e, ultimamente, anche il controllo del territorio da parte della Polizia. A New York, ad esempio, negli ultimi tre mesi i voli di ricognizione si sono triplicati, arrivando a oltre due al giorno. Ed è solo l’inizio.

Droni poliziotto a New York

A luglio 2023 il sindaco di New York Eric Adams, che guarda caso è un ex poliziotto, ha sostanzialmente liberalizzato il volo dei droni in città: per far volare molti dei modelli più diffusi non serve più alcuna autorizzazione.

Una delle conseguenze che, probabilmente, i cittadini della grande mela non si aspettavano era la crescita esponenziale dei voli dei droni della Polizia del famoso New York Police Department visto in centinaia di film e serie TV.

Nel trimestre da luglio a settembre 2023 il numero dei voli dei droni del NYPD è triplicato rispetto al trimestre precedente ed è aumentato di cinque volte rispetto all’inizio dell’anno. Nei tre mesi, infatti, sono stati effettuati ben 211 voli di droni poliziotto.

Cosa fanno i droni a New York

C’è da chiedersi, dunque, come vengano usati i droni dalla Polizia newyorkese anche perché, molto spesso, i metodi delle forze dell’ordine americane vengono “esportati” anche in altri Paesi. E’ dunque interessante sapere che, su 211 voli, ben 185 sono stati per “Sicurezza pubblica, emergenza, o altre situazioni con l’approvazione del Capo Dipartimento“.

Una definizione che non vuol dire molto, vista la genericità, e che in italiano potremmo tradurre con un altrettanto generico “controllo del territorio“.

Ci sono poi stati 6 voli per riprendere tetti di palazzi in occasione di sparatorie o eventi di larga scala, 3 voli a supporto di operazioni di Polizia contro criminali che avevano preso ostaggi, 4 voli per monitorare il traffico veicolare e 5 voli per la ricerca di dispersi.

Tra i 185 voli di controllo del territorio ce ne sono stati alcuni per monitorare proteste pubbliche, il controllo delle spiagge nei giorni in cui era stata segnalata la presenza di squali in mare e, secondo alcune segnalazioni, persino delle visite in cortili e giardini privati dove si stavano svolgendo delle feste un po’ troppo rumorose.

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