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Pagamenti elettronici: quali sono i limiti di spesa

Sempre più consumatori scelgono i pagamenti elettronici al posto dei contanti, ma questi sistemi di pagamento hanno precisi limiti che vanno conosciuti?

I pagamenti elettronici sono sempre più usati dai consumatori italiani, perché sono comodi, veloci, sempre più sicuri e permettono una facile tracciabilità del pagamento, cosa utile in caso di acquisto online se qualcosa non va per il verso giusto. A questi vantaggi si aggiunge il fatto che è possibile partecipare alla Lotteria degli Scontrini e al Cashback di Stato solo pagando in modalità cashless.

In alcuni casi i pagamenti elettronici sono imposti dalla legge, che limita i pagamenti in contanti alla somma massima di 2.000 euro. I money transfer, invece, sono limitati a 1.000 euro. Anche quando si usa un metodo di pagamento elettronico, sia esso una carta di credito, di debito o un bonifico online, c’è però uno specifico limite di spesa che non può essere superato. Un limite imposto soprattutto per motivi di sicurezza e a tutela del titolare della carta o del conto corrente: in caso di furto o smarrimento dei dati di accesso a carta o conto, infatti, senza un tetto massimo di pagamento sarebbe possibile sottrarre tutto il denaro presente sulal carta o sul conto. Ecco i limiti di spesa per i diversi metodi di pagamento elettronico, sia in negozio che online.

Carte di credito, di debito e Bancomat

Le carte di credito, debito e le carte Bancomat (che sono a loro volta carte di debito), possono essere utilizzate sia nei negozi fisici che online, per pagare negli e-commerce come Amazon ed eBay.

In negozio, a partire dal primo gennaio 2021, la soglia massima di spesa per le carte di credito e debito in modalità “contactless" e senza bisogno di inserire il PIN della carta è stata portata da 25 a 50 euro. Sopra questa cifra si deve inserire il PIN nel POS, ma scatta una seconda soglia: quella massima giornaliera decisa (insieme a quella massima mensile) dall’istituto di credito che ha emesso la carta.

Usando la carta di credito o debito per i pagamenti online, invece, c’è una seconda soglia: 500 euro. Oltre tale cifra si può pagare solo inserendo il secondo fattore di autenticazione, previsto dalla “Strong Customer Authentication" diventata obbligatoria a gennaio 2021.

Bonifici online: i limiti di spesa

Il bonifico online è equiparato a quello fatto presso uno sportello fisico di una banca e, come tale, non ha limiti massimi di spesa. Se ci sono sul conto, è possibile bonificare anche milioni di euro a chiunque. Sopra i 5.000 euro, però, si accende il faro dell’Agenzia delle Entrate e, di conseguenza, è bene specificare nel dettaglio la causale del bonifico come prevede la normativa antiriciclaggio.

Esistono anche i cosiddetti “bonifici istantanei SEPA“, cioè dei bonifici che costano di più ma che permettono di trasferire immediatamente i soldi sul conto del destinatario. Fino a metà 2020 si potevano usare per spostare non più di 15.000 euro, adesso la soglia è stata alzata a 100.000 euro. Tuttavia non tutte le banche si sono adeguate: alcune limitano ancora tali bonifici alla vecchia soglia. In ogni caso vale sempre la raccomandazione di specificare la causale se il bonifico è superiore a 5.000 euro.

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