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SCIENZA

È quasi immortale: il "bruttissimo" animale che sopravvive a tutto

Il topo talpa nudo è uno dei roditori più sorprendenti in natura, grazie soprattutto all'incredibile immunità a una malattia come il cancro

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Brutto, inquietante, insolito: non si sprecano certo gli aggettivi quando si vuole parlare del topo talpa nudo, un roditore descritto per la prima volta nell’800 e che ha come caratteristica principale quello di essere completamente glabro. Oltre a questo dettaglio, che lo fa emergere in maniera distinta col suo colore biancastro, è anche cieco in modo totale.

Di piccole dimensioni (non oltre i 10 centimetri per la precisione), somiglia molto a un topo ma anche a una talpa, come si intuisce facilmente dal nome che gli è stato affibbiato. Nonostante questa bruttezza, però, lo si potrebbe anche invidiare in minima parte. In effetti, questo animale è uno dei più resistenti in assoluto in natura.

La grande resistenza del topo talpa nudo

Il vero nome del topo talpa nudo è in realtà molto più complicato: la comunità scientifica lo ha ribattezzato Heterocephalus glaber e proprio di recente alcuni studiosi hanno voluto saperne di più sulla sua sorprendente capacità di sopravvivenza. Come accertato dagli esperti dell’università inglese di Cambridge, questo mammifero ha delle cellule che gli permettono di essere praticamente immune dal cancro. Come se non bastasse, neanche gli acidi gli provocano dolore, per non parlare della sua resistenza fino a 30 minuti in mancanza di ossigeno. Il merito è tutto del suo adattamento dal punto di vista evolutivo.

In effetti, il topo talpa nudo non sente praticamente dolore, se non in presenza di una fonte intensa di calore. L’invecchiamento della pelle di questo strano roditore, poi, è molto lento, il che vuol dire che non rischia di morire con il trascorrere degli anni come avviene negli altri animali. Sarà anche l’animale più brutto del mondo, come lo hanno definito in molti, però ha un suo fascino. In particolare, i ricercatori di Cambridge si sono soffermati sulla resistenza dell’animale al cancro. Come si spiega nello specifico? La malattia non attecchisce in quanto l’Heterocephalus glaber possiede un gente anti-cancro. Questo gene è meglio noto come “senescenza cellulare”: in pratica, le cellule difettose non tendono a dividersi come avviene nel caso della terribile malattia e dunque il topo talpa nudo può stare al riparo da qualsiasi problema.

Il topo talpa nudo non ha bisogno di ossigeno

Il fatto che il topo talpa viva all’interno di tunnel e gallerie, inoltre, non è casuale. Proprio in questi ambienti l’animale non può certo contare su grandi quantità di ossigeno, ecco perché si è adattato e il suo cervello non riporta alcun danno nemmeno quando il roditore non respira a lungo. Ci sono dei numeri che spiegano meglio di qualsiasi altra parola questa capacità incredibile.

Come hanno avuto modo di appurare gli esperti in materia, il topo talpa nudo ha una probabilità di morte che è pari a 1 su 10mila. Questo discorso vale sia per i primissimi anni di vita che quando diventa più anziano, ovvero verso i 30 anni. Il DNA ha un ruolo fondamentale in tutto questo, oltre al fatto che le sue molecole riescono a controllare le proteine in modo da resistere a tantissimi problemi di salute. Pochissimi peli e una pelle rugosa: di certo non è un animale di cui ci si può innamorare a prima vista, ma i recenti studi sul suo conto potrebbero farlo diventare sempre più “popolare”.

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