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SCIENZA

È stato riaperto un antico passaggio in Israele: cosa sappiamo e cosa hanno trovato

In Israele, gli archeologi hanno portato alla luce un'antichissima porta e un parziale sistema di fortificazione: sono forse le più remote prove di urbanizzazione in questa regione.

Durante alcuni scavi preparatori per la realizzazione di un nuovo sistema idrico, gli archeologi hanno rinvenuto qualcosa di eccezionale. La scoperta è avvenuta in Israele, dove sono stati trovati un’antica porta e un parziale sistema di fortificazione costruito a protezione di una remota città del passato: sono forse le prove di urbanizzazione più lontane nel tempo mai trovate in questa regione.

Nuova scoperta in Israele

Siamo nei pressi della zona industriale di Kiryat Gat, che si trova a due passi dal sito archeologico di Tel Erani: si tratta di un antico insediamento israeliano, dove sono già state rinvenute preziosissime testimonianze provenienti da un passato davvero molto remoto. Qui, di recente l’Autorità israeliana per le antichità ha effettuato uno scavo finanziato dalla locale compagnia idrica nazionale, un lavoro volto a esaminare il luogo in cui avrebbe dovuto essere posato un nuovo sistema di tubature. E da sotto terra è riemerso qualcosa di incredibile.

Gli archeologi hanno infatti trovato un’antica porta, costituita da un passaggio realizzato con grandi pietre e due torri che la fiancheggiano. È appartenente, come si è scoperto in seguito, alle mura che erano state scoperte in precedenza, durante un’altra campagna di scavi avvenuta sul luogo. Inoltre, i lavori hanno riportato alla luce un parziale sistema di fortificazione di un’antica città, che risale all’inizio dell’età del bronzo (attorno a 3.300 a.c.). Perché questa scoperta è così importante?

Innanzitutto, per la maestosità della costruzione: “Questa è la prima volta che viene trovata una porta così grande risalente all’età del bronzo. Per costruirla bisognava portare le pietre da grande distanza, realizzare mattoni di fango e tirare su le mura di fortificazione. Ciò non è opera di pochi individui: è la prova di un’organizzazione sociale che rappresenta l’inizio dell’urbanizzazione” – ha spiegato Emily Bischoff, direttrice degli scavi. Ma non è tutto qui.

Tel Erani, un prezioso sito archeologico

In secondo luogo, si è scoperto che la porta rappresenta la più antica testimonianza proprio di un processo di urbanizzazione in Israele. Prima di questi scavi, si riteneva che lo sviluppo dei primi centri abitati in questa regione risalisse a circa 5.200 anni fa – lo si era stabilito in base all’età della più antica porta israeliana mai ritrovata, quella di una città fortificata situata a Tel Arad, vicino a Beersheba. La porta di Tel Erani, tuttavia, è stata costruita ancora prima: la datazione la fa risalire a circa 5.500 anni fa, spostando così indietro nel tempo la nascita dell’urbanizzazione in Israele.

“È probabile che tutti i passanti, i commercianti o i nemici che volevano entrare in città abbiano dovuto passare attraverso questo impressionante cancello” – ha affermato Martin-David Pasternak, ricercatore dell’Autorità israeliana delle antichità – “La porta non solo difendeva l’insediamento, ma trasmetteva anche il messaggio che si stava entrando in un’importante città, ben organizzata politicamente, socialmente ed economicamente“.

A concordare sull’importanza di questo antico insediamento è anche il dottor Yitzhak Paz, archeologo israeliano: “Tel Erani era uno dei principali centri urbani della regione della prima età del bronzo. Il sito faceva parte di un grande e importante sistema di insediamenti nell’area sudoccidentale del Paese in questo periodo. All’interno di questo sistema possiamo individuare i primi segni del processo di urbanizzazione, tra cui la pianificazione delle città, la stratificazione sociale e l’edilizia pubblica”.