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Gli strani lampi fuoriusciti dal Sole Fonte foto: NASA-Instagram
SCIENZA

Strani lampi di luce dal Sole: gli scienziati hanno decifrato i segnali

La NASA ha mostrato sul proprio canale Instagram una foto sorprendente in cui si notano degli sgargianti bagliori fuoriuscire dal Sole

C’è qualcosa di nuovo oggi nel Sole: proprio come Giovanni Pascoli sul finire dell‘800, deve essere venuto in mente questo stesso pensiero agli scienziati della NASA che hanno sfruttato i loro canali social per condividere un’immagine a dir poco sbalorditiva. In poche parole, sono stati notati dei raggi X che fuoriescono direttamente dalla superficie del Sole.

Già qualche settimana fa si è parlato del tentativo ambizioso degli astrofisici italiani di "entrare" nella nostra stella, stavolta è stata scattata una foto tramite il Nuclear Spectroscopic Telescope Array. Questo strumento, noto anche come NuSTAR, permette di osservare appunto il Sole in maniera approfondita e nell’ultima immagine resa pubblica tramite Instagram si notano delle emissioni ad alta energia.

In pratica, queste stesse emissioni sono di varia entità e caratterizzate sostanzialmente da due colori, il blu e il verde. Il rosso della foto della NASA, poi, mette in evidenza il materiale a bassa temperatura che si trova nell’atmosfera del Sole. Che significato hanno questi raggi X? Le tonalità verdi non sono altro che le energie comprese tra i 2 e i 3 kiloelettronvolt. L’elettronvolt non è altro che la misura dell’energia, sfruttata soprattutto in ambito atomico e subatomico: si tratta in pratica dell’energia che viene guadagnata o persa dalla carica elettrica di un singolo elettrone. Il suffisso -kilo equivale a mille elettronvolt. Il blu dei raggi, invece, indica tra i 3 e i 5 kiloelettronvolt.

Gli obiettivi del progetto

Gli stessi raggi X del Sole provengono dal gas riscaldato ad oltre 3 milioni di gradi, dunque una temperatura che fa letteralmente impressione, nonostante una "vacanza" sulla nostra stella venga ritenuta ancora possibile. La scoperta della NASA rientra tra quelle della SDO, acronimo che identifica il Solar Dynamics Observatory, un progetto che ha il compito di osservare in modo dettagliato il Sole dal 2010. Altri obiettivi di questa missione sono quelli di tenere sotto controllo l’influenza della stella sulla Terra e sullo spazio vicino al nostro pianeta, senza dimenticare l’atmosfera solare e il campo magnetico.

I colori più evidenti

Per ottenere l’immagine dei raggi X gli scienziati non hanno fatto altro che sovrapporre lo scatto del Nuclear Spectroscopic Telescope Array e quello dell’SDO. Il Sole appare come una sorta di semicerchio con tanto di spazio nero sullo sfondo. I getti verdi, rossi e blu sono impossibili da non notare, visto che emergono nettamente rispetto al rosso e il nero della superficie solare. Tornando a parlare del NuSTAR, questo telescopio è stato lanciato per la prima volta nel 2012, dunque ha appena festeggiato i dieci anni di attività.

Non è la prima volta che il sofisticato dispositivo della NASA ottiene risultati di grande pregio. Grazie alle sue osservazioni, è stato possibile proporre un’analisi alternativa per quel che riguarda una radiosorgente ad alta energia nella galassia Andromeda. Gli scienziati sono partiti da quanto analizzato nel 1970 e nel 2013, arrivando a una conclusione sorprendente in ambito scientifico, visto che la stessa radiosorgente non è altro che una pulsar che fa parte di un sistema binario. È vero che alcuni astronomi stanno cercando di "offuscare" il Sole, ma per il momento gli studi prevalenti sulla nostra stella sono proprio quelli appena descritti.

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