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Il robot di Tesla continua a migliorare: cosa sa fare adesso

Tesla Optimus continua a migliorare e ora è in grado di mettere in ordine gli oggetti, mostrando anche ottime capacità di coordinazione

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tesla optimus Fonte foto: Tesla/X

Tesla non produce solo auto elettriche ma, da tempo, lavora allo sviluppo di nuove soluzioni per il settore della robotica e dell’intelligenza artificiale. Tra i progetti dell’azienda c’è Optimus, il primo robot umanoide, presentato lo scorso anno, durante l’evento AI Day 2022. In questi mesi, Optimus ha registrato diversi miglioramenti. Un’ulteriore conferma è arrivata in queste ore da parte dell’azienda che ha fornito un aggiornamento sul suo robot, ora in grado di mettere a posto gli oggetti, grazie anche alla possibilità di distinguere forme e colori.

Tesla Optimus ordina gli oggetti

Tesla Optimus, come definito dalla stessa azienda, è un “Un robot umanoide bipede per un uso generale in grado di eseguire compiti non sicuri, ripetitivi o noiosi“. Il robot, nel corso degli ultimi mesi, è stato sviluppato ulteriormente da Tesla e ora è in grado di ordinare gli oggetti in modo autonomo.

Con un video pubblicato su X, infatti, Tesla ha mostrato un prototipo di Optimus in azione. Il robot riesce a ordinare facilmente piccoli oggetti, distinguendo forme e colori, senza input esterni e, quindi, in completa autonomia.

Il test a cui è stato sottoposto Optimus è tanto semplice quanto utile a capire le potenzialità del robot. Posto di fronte a un tavolo con piccoli blocchi blu e verdi, il robot è stato in grado di separare gli oggetti, spostandoli su due vassoi differenti.

A guidare la separazione è stata la differenza cromatica. Il robot di Tesla, infatti, è riuscito a spostare i blocchi blu sul vassoio dello stesso colore. La stessa operazione è stata ripetuta con quello verde. Quando un umano prova a rimuovere un oggetto da un vassoio, inoltre, Optimus è in grado di rimetterlo al suo posto subito dopo.

Il video pubblicato da Tesla ha mostrato anche la capacità di equilibrio e coordinazione del robot, impegnato a eseguire alcuni movimenti di yoga. Alla base delle capacità del prototipo di Tesla c’è l’utilizzo di una rete neurale.

Sfruttando l’apprendimento automatico, infatti, l’azienda non deve programmare ogni movimento del suo robot che sarà in grado di “imparare” in autonomia, eseguendo movimenti e azioni grazie all’analisi di video e dati oltre che a vari test a cui viene sottoposto.

A cosa servirà Tesla Optimus

Il fatto che Tesla abbia mostrato questa nuova capacità di Optimus, apparentemente banale, in realtà è un messaggio molto forte al mercato: dimostra che Optimus potrà effettivamente essere usato al posto degli uomini per compiti semplici, ripetitivi e noiosi.

La capacità di ordinare gli oggetti potrebbe essere utile, ad esempio, in un magazzino, in un negozio o, persino, all’interno delle case di chi vorrà comprare Optimus per farlo lavorare come maggiordomo.

Già oggi, nei magazzini della logistica più moderni e automatizzati, ci sono dei robot che possono ordinare i colli e la merce. Ma per farlo, quasi sempre, devono leggere i codici a barre o i tag Rfid applicati sui singoli oggetti da spostare. La capacità di riordinare un magazzino senza aver bisogno di “taggare” ogni prodotto, quindi, potrebbe rappresentare un risparmio enorme per un’azienda della logistica.

Vicina la produzione di serie

A distanza di un anno dalla presentazione, Tesla Optimus è ancora un progetto è in sviluppo, ma una prima versione di serie potrebbe essere vicina. È possibile, infatti, la realizzazione delle prime unità già entro la fine dell’anno in corso.

I tempi di avvio del progetto, in ogni caso, sono tutti da verificare. Con Tesla, infatti, non è raro che le scadenze fissate saltino e vengano posticipate di mesi o addirittura di anni, come già avvenuto con progetti come il Tesla Cybertruck, il rivoluzionario pick-up elettrico rinviato più volte che ancora non è arrivato sul mercato.

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