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TikTok bannato in USA? Cosa cambia in Italia

TikTok potrebbe sparire dal mercato americano perché considerato pericoloso per la sicurezza nazionale, ma anche in Italia e in Europa le cose non si mettono benissimo per la piattaforma cinese

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TikTok Fonte foto: DANIEL CONSTANTE / Shutterstock.com

Se non è un ban a tutti gli effetti, poco ci manca: con una velocità da record il Congresso degli Stati Uniti ha approvato la legge sulla sicurezza nazionale, che include TikTok tra le piattaforme potenzialmente pericolose per l’America, e il presidente Joe Biden ha controfirmato immediatamente la nuova norma.

La conseguenza di questa legge è che ByteDance, azienda cinese proprietaria di TikTok, ha ora due sole possibilità: o vende la piattaforma ad un investitore americano entro nove mesi (che possono diventare 12, se ByteDance si mostra realmente interessata alla vendita) oppure TikTok verrà bannato dal mercato americano.

La risposta di TikTok

Poco dopo che il presidente Biden ha firmato la nuova legge di sicurezza nazionale con dentro il “semi-ban” di TikTok, ByteDance ha risposto con un comunicato stampa ufficiale, trasmesso anche attraverso i suoi account sugli altri social:

Questa legge incostituzionale è un ban per TikTok, e ci opporremo in tribunale. Crediamo che i fatti e la legge ci diano chiaramente ragione e alla fine vinceremo. I fatti sono che abbiamo investito miliardi di dollari per mantenere i dati degli statunitensi al sicuro e la nostra piattaforma libera dall’influenza e dalle manipolazioni provenienti dall’esterno.

Ciò devasterà un business da sette miliardi di dollari e silenzierà 170 milioni di utenti americani. Mentre continueremo a combattere questa legge in tribunale, continueremo anche ad investire e innovare per assicurare che TikTok resti uno spazio in cui gli americani di tutte le classi sociali possano venire a condividere le loro esperienze, trovare gioia ed essere ispirati.

In una successiva nota, inoltre, ByteDance smentisce fermamente che ci siano già delle trattative in corso per vendere TikTok.

Perché gli americani hanno paura di TikTok

La posizione così netta su TikTok e ByteDance è trasversale nella politica americana, ma allo stesso tempo l’app viene usata come strumento di lotta politica tra democratici e repubblicani.

L’ex presidente Donald Trump, ad esempio, quando era in carica nel 2020, aveva costretto ByteDance ad accettare il partner americano Oracle come piattaforma cloud per la gestione dei dati degli americani in America. Adesso, invece, Trump considera TikTok un baluardo contro lo strapotere di Facebook (social dal quale Trump fu sospeso ai tempi dell’assalto a Capital Hill).

I problemi causati da TikTok agli americani, specialmente ai politici americani, sono essenzialmente due: è un social e ha un algoritmo potentissimo.

Il fatto che sia un social comporta che TikTok raccolga costantemente una enorme quantità di dati sui suoi utenti, esattamente come fa Facebook e come fanno le altre piattaforme simili. I politici americani non tollerano che questi dati possano finire in mano ai cinesi, motivo per cui è stato imposto l’accordo con Oracle.

L’algoritmo di TikTok, invece, è un problema in più perché si è dimostrato potentissimo nell’orientare l’opinione pubblica di tutti i mercati in cui è presente l’app. TikTok, in pratica, è un social molto più efficace di Facebook e degli altri nel convincere i suoi utenti a comprare qualcosa o a fare determinate scelte, anche politiche.

Cosa cambia in Italia

Secondo la stessa ByteDance, circa 20 milioni di italiani usano oggi TikTok. L’app di ByteDance, infatti, è una delle più usate del nostro Paese e, soprattutto, è la preferita dai più giovani.

Se ByteDance fosse costretta a vendere TikTok, o a cambiare il suo algoritmo, negli Stati Uniti tutto ciò non avrebbe effetto in Europa, dove però l’azienda cinese ha altre gatte da pelare. In UE, infatti, TikTok è considerato un “gatekeeper” ai sensi dell’ormai famoso Digital Markets Act.

ByteDance ha provato a fare ricorso contro questa designazione, ma il ricorso è stato respinto dalla Corte Europea a febbraio. Ciò vuol dire che, esattamente come Facebook, anche TikTok deve rendere conto all’Europa su come gestisce i dati dei suoi utenti.

TikTok, inoltre, deve rispettare anche il secondo grande regolamento europeo sulle piattaforme digitali, il Digital Services Act, che tra le varie cose impone anche alle piattaforme social di moderare in modo efficace e trasparente i contenuti pubblicati dagli utenti, fake news a scopo politico incluse.

TikTok paga i bambini

TikTok questi regolamenti li conosce già benissimo, visto che è oggetto di ben due indagini UE. La seconda riguarda TikTok Lite, versione “leggera” dell’app destinata ai ragazzi, che in Francia e Spagna include un sistema di ricompense economiche per gli utenti che guardano molti video.

Sistema che, in Europa, è durato pochissimo visto che ByteDance ha preferito sospenderlo dopo aver ricevuto le carte della seconda procedura di violazione del DSA.

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