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TikTok vietato nelle università Usa Fonte foto: WESTOCK PRODUCTIONS/Shutterstock
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TikTok: nuovi divieti in USA, si va verso il ban totale

Le università degli Stati Uniti stanno iniziando a vietare l'uso dell'app TikTok agli studenti impedendo l'accesso dal wifi di ateneo

Dopo il divieto di uso dell’app TikTok adottato da diversi Stati americani per dispositivi e computer della Pubblica Amministrazione, anche alcune università hanno deciso di seguire questa strada. Gli studenti universitari rientrati dalle vacanze di Natale hanno avuto l’amara sorpresa: non era più possibile collegarsi al social di ByteDance usando la rete WiFi dell’ateneo.

L’ondata di divieti che stanno coinvolgendo le università degli Stati Uniti è partita dallo Stato dell’Alabama a cui si sono accodati, per ora, lo Stato della Georgia e dell’Oklaoma. La motivazione, per tutti, resta sempre la medesima: l’app cinese è ritenuta essere uno strumento di spionaggio di massa e dunque va tenuta fuori dalla cerchia dei sistemi statali più sensibili, come quelli della Pubblica Amministrazione. La questione è considerata cruciale anche in Italia, tanto che il Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, insomma i nostri 007, sta indagando sulla piattaforma.

Le università Usa vietano TikTok

Numerose università pubbliche americane hanno bloccato l’accesso a Tiktok su tutte le reti WiFi dei rispettivi campus. Tra di esse ci sono la Auburn University, in Alabama, la statale dell’Idaho, la Boise del Colorado, le università della Georgia e dell’Oklahoma e molte altre, per un totale di 26 istituti. Nel caso dell’università dell’Oklaoma, tra l’altro, l’ordine di bloccare TikTok sui WiFi pubblici del’istituto è partito direttamente dal Governatore dello Stato Kevin Stitt.

Ovviamente gli studenti possono accedere all’app TikTok dai loro dispositivi e con la loro connessione dati, ma qualunque tentativo di accesso al sito o all’app del social cinese tramite il WiFi d’istituto viene prontamente bloccato dai router.

TikTok si difende

Brooke Oberwetter, portavoce globale di TikTok, ha dichiarato che i divieti si basano su "falsità infondate", aggiungendo che sono state prese decisioni "affrettate". Proprio su TikTok molte scuole superiori (college) e università americane si fanno, direttamente o indirettamente tramite i propri iscritti, una grossa pubblicità per attirare iscrizioni.

La stessa Oberwetter ha aggiunto che l’azienda è al lavoro con il governo degli Stati Uniti per realizzare una piattaforma ancora più sicura e che ridimensioni le preoccupazioni.

Il punto è che già l’India, uno degli Stati più popolosi del mondo con oltre un miliardo di abitanti, ha adottato nel 2021 il ban totale di TikTok, creando un precedente. Taiwan (in perenne guerra fredda con la Cina) ha bandito l’app di ByteDance dai dispositivi governativi così come si apprestano a fare gli Stati Uniti.

Per TikTok ogni ban in più è un problema di immagine pubblica, oltre che un esempio per tutti gli altri che bannare si può, se lo si vuole.

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