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visore vr pico bytedance Fonte foto: Pico Interactive
TECH NEWS

TikTok sta per investire "tonnellate di denaro" nella realtà virtuale

Dopo Meta, anche ByteDance si butta nel mercato della VR: la casa madre di TikTok prepara investimenti enormi nel settore e assume 40 specialisti

Dopo aver sbaragliato la concorrenza di Facebook e Instagram nel campo dei social con TikTok, ora il colosso cinese ByteDance si appresta a far concorrenza a Meta anche nel nuovo mercato della realtà virtuale (VR). Non ha ancora annunciato il lancio di un suo Metaverso, è vero, ma secondo le fonti raccolte da Protocol ByteDance sarebbe sul punto di investire “tons of money" nella VR.

Tonnellate di yuan e dollari, visto che buona parte degli investimenti saranno fatti negli Stati Uniti tramite la controllata Pico che ha sede operativa a Mountain View, in California, non lontano dalla sede di Google. Sono ben 40, infatti, le posizioni lavorative aperte per le quali ByteDance ha già aperto una call su Linkedin al fine di trovare diversi profili di alto livello specializzati proprio in realtà virtuale. E, cosa molto importante, la ricerca di Pico riguarda sia lavoratori qualificati nel software per la VR sia specialisti dell’hardware per la VR, oltre alle classiche figure del marketing. Pico era una startup indipendente fino all’anno scorso, poi è stata comprata da ByteDance ad agosto 2021 per ben 772 milioni di dollari. Se dobbiamo dirla tutta, quindi, ByteDance ha già speso tonnellate di dollari per la realtà virtuale.

ByteDance, Pico e la VR

Dagli annunci di lavoro si può intuire, almeno sommariamente, cosa vuole fare Pico con la VR (e quindi cosa vuole fare ByteDance). In particolare ByteDance cerca un nuovo capo di Pico Studios, che abbia almeno 7 anni di esperienza nel settore gaming e, preferibilmente, nei titoli in VR/AR.

Cerca poi un capo della VR Game Strategy, un capo dell’Overseas Content Ecosystem, un Operation Manager e, infine, un capo delle vendite. Tutte queste figure dovranno occuparsi soprattutto del mercato americano, in ottica consumer e con uno sguardo al gaming. Cosa vuol dire tutto questo?

Vuol dire che ByteDance, società che è diventata un colosso con il social dei video brevi e dei balletti, ha deciso di puntare sui videogiochi in VR da vendere principalmente sul mercato americano. ByteDance, cioè, crede che il primo mercato per questa nuova tecnologia sia il Nord America e che non sarà lo smart working, ma il divertimento, ad attrarre i consumatori.

I visori VR di Pico

Non c’è VR, AR o Metaverso di sorta senza un visore o altro hardware per entrarci dentro. Meta ha già fatto la sua scelta: vendere a prezzo molto basso i visori Oculus Quest 2 pur di convincere gli utenti ad entrare nel Metaverso, per poi vendergli altro lì dentro. Oculus Quest 2, oggi, in Europa costa 349 euro, quanto uno smartphone di fascia medio-bassa.

Non sappiamo ancora se Pico e ByteDance faranno la stessa scelta oppure faranno la scelta opposta: creare un visore universale, ma di qualità superiore, per entrare nei Metaversi degli altri. Più probabile, però, che facciano una scelta simile a quella di Meta, ma dovranno lavorare sul prezzo del visore: Pico ha già una linea di visori VR e quello di base, il Pico Neo 3 Link, costa 449 euro.

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