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SICUREZZA INFORMATICA

Cybercrime in rapida crescita, utenti e aziende in pericolo

Nel solo 2016 gli attacchi informatici hanno generato 455 miliardi di dollari e il settore è in continua crescita, tanto che a breve gli introiti duplicheranno

Il cybercrimine è un business. È inutile parlare di nuove tecnologie e di nuove tipologie d’attacco hacker. Il vero motivo per il quale il numero di cyber criminali e di malware è in costante crescita è dato dal fatto che si tratta di un mercato in espansione. Ci sono acquirenti e venditori, e tutto si svolge nel dark web.

Per essere precisi, come sottolineano gli esperti di sicurezza informatica IBM, il cybercrimine è un mercato da 455 miliardi di dollari l’anno. E nel giro di un paio d’anni questi numeri potrebbero essere duplicati. Il successo di questo fenomeno non dipende dalla bravura degli hacker ma dalla ramificazione del sistema criminale che si nasconde dietro a esso. Innanzitutto dobbiamo specificare che non esiste un dark web, ma più dark web. Il mercato nero dell’illegalità è il posto preferito dagli hacker perché possono agire al loro interno in maniera totalmente anonima. E c’è di tutto, dai forum, ai social e persino gli e-commerce.

I malware si comprano

Certo gli e-commerce nel dark web vendono prodotti che su Amazon e eBay non troveremo mai. Possiamo trovare armi, droghe, medicinali e soprattutto pacchetti per eseguire attacchi informatici. Insomma dei malware e dei virus pronti all’uso. Ovviamente tutti i pagamenti avvengono in bitcoin, per evitare di tenere traccia dei propri acquisti o delle proprie vendite. Eppure a vederli, se escludiamo i prodotti, gli e-commerce del dark web sono identici a quelli “classici”. Hanno categorie d’oggetti, promozioni e persino recensioni degli utenti. Si capisce che essendoci un mercato con domanda e offerta, il cybercrimine non può che incrementare i suoi guadagni da qui a breve. Chiunque può comprare un kit per generare un attacco e iniziare a guadagnare. Anche chi non ha la minima idea di come si genera un malware.

Aziende prime vittime

Quando una stella del cinema o della TV vede il suo profilo hackerato o le sue foto in cloud rubate i mass media parlano di cybercrimine e della sua crescita. E lo stesso fanno quando le vittime sono le aziende, come successo con WannaCry e Petya. Secondo IBM più dell’80% degli hacker ogni anno colpisce esclusivamente il settore dell’imprenditoria. E i cyber criminali non fanno distinzione tra piccole, medie o grandi aziende. Il loro obiettivo è mettere in ginocchio i sistemi produttivi delle imprese sperando in un riscatto, o ricevendo soldi dalla concorrenza. Spesso infatti sono le aziende stesse che pagano gli hacker per intralciare i piani delle società rivali. Per questo motivo è fondamentale per una PMI proteggere i propri sistemi con accurati metodi di sicurezza informatica e soprattutto formare il personale a riguardo.

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