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SCIENZA

Perché quello che sta succedendo con la pioggia a Milano dovrebbe preoccupare tutti

Il maltempo che ha colpito la città di Milano negli ultimi giorni si è aggravato con l'esondazione del Lambro e del Seveso: ecco perché dovremmo preoccuparci tutti.

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Forti piogge si stanno abbattendo da alcuni giorni su Milano, come non succedeva da mesi: il maltempo sta provocando gravi disagi alla popolazione, anche per via del rischio idrogeologico che ha fatto scattare l’allerta meteo nelle ore scorse. Purtroppo la situazione si è aggravata con l’esondazione del Lambro e, successivamente, del Seveso. Parte della città si è ritrovata sommersa dall’acqua, e non possiamo più sottovalutare il grave problema che tutto il mondo sta attraversando. Ma perché dovremmo preoccuparci tutti?

La situazione meteo a Milano

Le condizioni meteorologiche a Milano sono peggiorate negli ultimi giorni, con rovesci temporaleschi che si sono abbattuti su tutta la città e nei dintorni. Come sempre, il nubifragio ha mandato in tilt il traffico e reso difficili gli spostamenti, causando notevoli disagi ai cittadini. Ma non è tutto qui, purtroppo. Il vero problema è il rischio idrogeologico che, in presenza di rovesci così intensi, rappresenta un’emergenza da non sottovalutare. L’allarme meteo è scattato nella serata di martedì 14 maggio, e ha trovato conferma nelle ore successive.

Se nella mattinata di mercoledì 15 maggio il fiume Lambro ha rotto gli argini, nel pomeriggio è toccato anche al fiume Seveso. E a nulla sono valsi gli interventi della Protezione Civile per cercare di arginare il problema, dal momento che le infrastrutture per tenere sotto controllo il deflusso delle acque si sono rivelate insufficienti. E così, parte della città si è ritrovata sommersa, costretta ad evacuare e, probabilmente, a dover fare fronte agli ingenti danni causati dall’esondazione. La situazione di Milano, purtroppo, non è un’eccezione: dovremmo anzi iniziare tutti a preoccuparci su quanto sta accadendo.

La crisi climatica, un problema di tutti

Secondo alcune recenti stime, la crisi climatica alimentata dall’uso dei combustibili fossili aumenta la frequenza e l’intensità degli eventi meteorologici estremi – che, nel 2023, hanno già segnato un preoccupante +22% rispetto all’anno precedente. La Lombardia si rivela al primo posto tra le regioni più colpite lo scorso anno, tuttavia il problema riguarda tutti noi. Negli ultimi periodi abbiamo notato come il clima sia “impazzito”: l’estate rovente del 2023 ha rappresentato un record che sembrava impossibile da raggiungere, e l’inverno che ci siamo lasciati da poco alle spalle è stato il più caldo di sempre.

La primavera non ha fatto eccezioni, e ci si aspetta un’altra estate impossibile. Ma cosa sta succedendo? Queste sono le conseguenze drammatiche del riscaldamento globale, che sono strettamente correlate all’aumento dei fenomeni estremi in campo meteorologico. Negli ultimi anni, in effetti, alla siccità estrema che ha messo in ginocchio intere popolazioni e agricolture di ogni tipo si sono susseguiti temporali violenti, nubifragi e inondazioni pericolosissime, che hanno spesso provocato molti danni. Per non parlare di fenomeni come la grandine, che sta diventando sempre più frequente e intensa.

Il cambiamento climatico è responsabile non solo dell’aumento delle temperature, ma anche delle correnti oceaniche, le quali influenzano notevolmente il nostro meteo. E più passa il tempo, peggio sarà: abbiamo ancora un’occasione per interrompere questo circolo vizioso, ma non è facile. La riduzione delle emissioni di CO2 è un primo passo per concederci un po’ di tregua, ma dobbiamo farlo tutti. E sì, non è solo la città di Milano ad essere in pericolo.

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