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SICUREZZA INFORMATICA

Facebook e Google truffate online per 100 milioni di dollari

Le due aziende sono cadute vittime di un attacco di phishing realizzato dallo stesso cyber criminale, si tratta di Evaldas Rimasauskas, lituano di 48 anni

28 Aprile 2017 - Le truffe online possono colpire chiunque, lo abbiamo detto più volte. E così nella trappola del phishing sono cadute anche Google e Facebook. Le due aziende hanno subito un attacco da oltre 100 milioni di dollari. Questo dimostra che anche le più grandi aziende della Rete non sono immuni dagli hacker.

A quanto pare entrambe le aziende sono state truffate dallo stesso uomo, un cyber criminale lituano. L’hacker in questione è Evaldas Rimasauskas, 48 anni. Ora accusato di frode, riciclaggio di denaro e furto d’identità aggravato. L’uomo per far cadere nella trappola diverse aziende avrebbe, infatti, impersonato Quanta Computer, una società taiwanese produttrice di software, che ha tra i suoi clienti aziende come Apple, Google e Facebook. Un’indagine di Fortune ha dimostrato come grazie all’invio di fatture false Evaldas Rimasauskas abbia accumulato circa 100 milioni di dollari da Facebook e Google.

Facebook e Google sotto attacco

Facebook interrogata dopo l’accaduto ha dichiarato, tramite i suoi responsabili, di aver recuperato gran parte dei soldi rubati grazie alla collaborazione con le forze dell’ordine. Anche Google ha dichiarato di aver scoperto da sola la trappola appena in tempo per recuperare parte dei soldi e condannare l’uomo lituano. L’attacco dimostra comunque la crescita esponenziale del phishing negli ultimi mesi. Un pericolo che può colpire chiunque e contro il quale bisogna sempre difendersi.

Come funziona il phishing

Le tecniche di phishing sono sempre più sofisticate. Prima agivano quasi esclusivamente sfruttando i conti correnti bancari e postali. Ora riescono a camuffarsi da piccole aziende, grandi aziende, istituzioni e anche amici e colleghi. Stanno diventando sempre più personalizzate in base alle abitudini della vittima. Nel solo Regno Unito questo genere di attacchi è costata ai consumatori oltre 14 miliardi di sterline. Gran parte di questi guadagni sono irrintracciabili e alimentano la rete dei cyber criminali.

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