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Astronavi laser: come cambieranno i viaggi nello spazio Fonte foto: iStock
SCIENZA

Astronavi laser: come cambieranno i viaggi nello spazio

Le piccole astronavi a laser che potrebbero andare su Alpha Centauri in 20 anni: i viaggi nello spazio del futuro a bordo di astronavi a laser

I viaggi nello spazio sono tra i progetti scientifici più affascinanti e avventurosi: se dopo il 1972 non siamo più tornati sulla Luna, abbiamo mandato molti uomini e donne – scienziati ma anche turisti, grazie alla SpaceX di Elon Musk – in orbita intorno alla Terra. E praticamente ognuna delle agenzie spaziali più grandi e importanti ha mandato un suo rover su Marte, o ci ha provato.

Stiamo progettando missioni spaziali – senza umani a bordo, ovviamente – anche verso Venere e addirittura Giove. Ma il futuro delle esplorazioni spaziali potrebbe essere in piccole astronavi alimentate a laser.

Le astronavi del futuro

Gli scienziati stanno studiando un modo più sostenibile e meno invasivo per esplorare lo spazio: stanno progettando navi spaziali in miniatura delle dimensioni di un cellulare, che potrebbero volare attraverso il sistema solare usando vele spinte da laser. Così si potrebbero raggiungere velocità decisamente maggiori e, quindi, destinazioni molto più lontane.

Il problema di tutti i propulsori a razzo usati oggi è che il carburante che portano con sé ha una massa. I viaggi lunghi richiedono molto carburante, il che rende i veicoli spaziali pesanti: dettaglio che, a sua volta, richiede più propellente, rendendoli più pesanti, e così via – un cane che si morde la coda.

Una “navigazione leggera" potrebbe essere l’unico modo per portare un veicolo spaziale a un’altra stella nell’arco di una vita umana. Gli scienziati hanno suggerito che la piccola pressione esercitata dalla Luce potrebbe avere un effetto importante. Infatti, numerosi esperimenti hanno dimostrato che le astronavi possono contare sulla luce del sole per muoversi se la navicella è abbastanza leggera e ha una vela abbastanza grande.

Per questo motivo è stata lanciata la missione spaziale Breakthrough Starshot, che prevede di lanciare sciami di veicoli spaziali delle dimensioni di microchip verso Alpha Centauri, ognuno dei quali con vele straordinariamente sottili e incredibilmente riflettenti, spinte dai laser più potenti mai costruiti. Il piano è farli volare fino al 20% della velocità della luce, raggiungendo Alpha Centauri in circa 20 anni.

Una grande sfida che questa missione deve affrontare è la costruzione dei laser necessari per la propulsione. Richiede campo di laser a terra grande un chilometro quadrato e con 100 gigawatt di potenza: sarebbe di gran lunga il laser più potente mai realizzato sulla Terra.

I tempi lunghi dell’esplorazione spaziale

Oggi, le missioni spaziali sono molto lunghe: le astronavi attuali di solito impiegano anni per fare viaggi all’interno del sistema solare. Per esempio, la sonda New Horizons della NASA ha impiegato quasi 10 anni per raggiungere Plutone.

Ancora più lunghi sarebbero i viaggi fuori dai confini del Sistema Solare: si parla addirittura di migliaia di anni. Per esempio, Alpha Centauri, il sistema stellare più vicino alla Terra, si trova a circa 4,37 anni luce dalla Terra: in altre parole, più di 41 trilioni di chilometri di distanza, 276mila volte la distanza dalla Terra al Sole. La sonda Voyager 1 della NASA, che è stata lanciata nel 1977 ed è uscita dal Sistema Solare nel 2012, impiegherebbe circa 75mila anni per raggiungere Alpha Centauri – e dovremmo essere sicuri che la direzione rimanga giusta per tutte queste migliaia di anni.

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