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Come si dorme nello spazio? Lo spiega Samantha Cristoforetti

Dalla Stazione Spaziale Internazionale, Samantha Cristoforetti ha descritto la notte degli astronauti in sacchi a pelo legati in piccoli alloggi personali

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Come si dorme nello spazio? Lo spiega Samantha Cristoforetti Fonte foto: Getty Images

La “nostra” Samantha Cristoforetti è di nuovo nello spazio, sulla Stazione Spaziale Internazionale. Dopo qualche ritardo dovuto alle condizioni climatiche e a problemi logistici, AstroSamantha è tornata tra le stelle, da dove ci racconta anche la vita quotidiana di chi si trova a vivere a zero gravità.

Il riposo degli astronauti

Samantha Cristoforetti, oltre che ingegnere e una delle astronaute più qualificate al mondo, è una bravissima divulgatrice, che riesce a parlare anche ai meno esperti – e ora, tra l’altro, potrà raggiungere anche i più giovani grazie al nuovissimo profilo su TikTok che si è portata sulla Stazione Spaziale Internazionale.

In un recente video dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea per cui Cristoforetti lavora, racconta come dormono gli astronauti e come funzionano i loro alloggi privati, di dimensioni e forma simili a quelle di una cabina telefonica. Quello di Cristoforetti, in particolare, si trova incastrato nel pavimento del modulo della ISS.

Per dormire, gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale usano un sacco a pelo, legato alla parete, in cui si infilano rimanendo in posizione verticale. Qualcuno, racconta Cristoforetti, rimane attaccato al muro: lei invece preferisce lasciarsi galleggiare nel suo alloggio. Se ci pensiamo, quella del sacco a pelo è una scelta obbligata: le lenzuola su un letto probabilmente fluttuerebbero via, vista l’assenza di gravità.

Come si dorme nello spazio? Lo spiega Samantha CristoforettiFonte foto: ESA

Le indicazioni della NASA sono chiare: per poter mantenere condizioni fisiche e mentali ottimali, necessarie per un lavoro pericoloso e di precisione come quello nello spazio, gli astronauti dovrebbero dormire otto ore al giorno. Ma anche a migliaia di chilometri dalla superficie terrestre e pur con caratteristiche quasi eroiche, gli astronauti restano ovviamente esseri umani: potrebbero soffrire d’insonnia, avere difficoltà ad addormentarsi o svegliarsi per andare in bagno. Anche il mal di mare “spaziale” potrebbe rendere difficile il sonno di chi si trova nella ISS. Ma nonostante questo, dormire (ma anche sognare e addirittura russare) è possibile nello spazio.

È più complicata la questione del giorno e della notte: sulla Terra sono periodi ben distinti, ma sulla Stazione Spaziale Internazionale ci sono 16 albe e 16 tramonti, quindi gli orari del sonno sono decisi a tavolino alla fine della giornata di lavoro.

Una casetta piccola ma confortevole

In ogni alloggio poi ci sono due computer, uno per il lavoro e per supportare le attività quotidiane, ma con cui si possono anche fare delle telefonate. Il secondo pc ha un accesso a internet, non esattamente ad altissima velocità come siamo abituati nelle nostre case, ma comunque uno strumento molto importante.

Sulle pareti dell’alloggio sono attaccati, in modo che non galleggino via vista l’assenza di gravità, alcuni oggetti come un tablet, una torcia, l’acqua e qualche merendina.

Negli anni, tanti scienziati e astronauti nello spazio hanno registrato video per spiegare al grande pubblico a Terra com’è la vita quotidiana sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ogni movimento ha le sue regole, dal lavarsi i denti all’andare in bagno senza rendere tutta la ISS una toilette gigante. La stessa Cristoforetti, durante la sua prima missione, aveva raccontato in video come cucinare un riso col pollo, come farsi la doccia o come fare allenamento in assenza di gravità.

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