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Come funzionano le pubblicità nei canali Telegram

Telegram compie il primo passo verso l'introduzione degli annunci pubblicitari nei canali più popolosi: avviati i test delle pubblicità

Le pubblicità nei canali Telegram con oltre 1.000 utenti compiono un passo ulteriore verso il debutto. Ormai nessuno, o quasi, può più essere sorpreso: la misura decisa dal fondatore Pavel Durov è ufficiale a chiare lettere da circa un mese, ed è stata annunciata in arrivo entro la fine di questo mese.

Così Telegram ha comunicato nelle scorse ore l’avvio dei test per portare nei tempi previsti la pubblicità sull’app di messaggistica in pianta stabile, affinché il servizio possa sostenere i costi ingenti che comporta senza obbligare gli utenti a pagare un abbonamento. La misura può sorprendere e in alcuni casi può anche spaventare, ma Telegram ha già diffuso diverse informazioni su come sarà la pubblicità dalle quali si intuisce che non sarà nulla di particolarmente invasivo. Inoltre le inserzioni pubblicitarie riguarderanno solamente i canali pubblici con almeno 1.000 follower all’attivo, così da lasciare sgomberi i canali più piccoli.

Le pubblicità Telegram saranno “soft" per gli utenti

Le pubblicità nei canali Telegram avranno un limite di 160 caratteri – lo stesso, per intenderci dei vecchi SMS – e saranno contestuali all’argomento trattato nel canale di pubblicazione. Potenzialmente quindi si tratterà di contenuti sponsorizzati interessanti e ci sarà “gloria economica" per tutti: una parte dei guadagni infatti sarà condivisa con i proprietari dei canali pubblici in cui appariranno le pubblicità stesse.

Per consentire agli utenti di mandar giù la pillola in maniera meno traumatica, Telegram ha sottolineato diversi aspetti: chat o gruppi privati continueranno ad essere privi di pubblicità, non saranno estrapolati i contenuti delle conversazioni né analizzati i dati degli utenti per fornire annunci più pertinenti o mirati, e, altro aspetto importante, non si tratterà di messaggi pubblicitari contenenti link esterni. Ogni componente lo stesso canale, di fatto, vedrà il medesimo annuncio, e spetterà agli inserzionisti la scelta della lingua e degli argomenti degli annunci stessi.

Test avviati, introduzione ancora incerta

Con le pubblicità, il servizio di messaggistica istantanea spera di offrire agli amministratori dei canali una modalità più semplice, snella e lineare rispetto all’attuale per promuovere canali e bot. Telegram in passato ha fatto sapere che l’ultima parola spetterà agli iscritti, che potranno opporsi alla visualizzazione degli annunci. Sulle modalità, però, è stato scelto di mantenere il totale riserbo.

La funzionalità che porterà le pubblicità nei canali Telegram è stata denominata Sponsored Messages, e come anticipato è già in test presso un numero ridotto di utenti per verificare che tutto rispetti la consegna. Pian piano la platea degli utenti che visualizzano le pubblicità sarà ampliata, e così fino al rilascio globale che non sappiamo quando sarà finalizzato.

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