Hacker cerca online Fonte foto: Shutterstock
HOW TO

Come scoprire chi ti cerca online

Curioso di scoprire se qualcuno ti sta cercando online? Ecco alcuni tool web che consentono di scoprire come, quando e quante volte viene cercato il tuo nome

11 Marzo 2019 - Con la capillare diffusione dei social network e, ancor prima, con una immensa quantità di pagine Web in cui si parla di qualunque cosa (ma anche di qualunque persona), è sempre più probabile che qualcuno “ti stia cercando“. Sia per curiosità, sia per lavoro e per fini più o meno nobili e legali, da sempre le persone si cercano tra loro e provano ad ottenere informazioni su un amico/nemico.

Mentre un tempo era molto più difficile (e costoso) farlo, oggi è quasi alla portata di tutti e di sicuro molto spesso è gratis. Come sapere, oggi, chi sta provando a raccogliere informazioni su di te? Non sempre è possibile farlo, ma quasi sempre è possibile sapere chi sta parlando di te e, di conseguenza, quali informazioni una terza persona potrebbe raccogliere su di te per trovarti più facilmente.

Profilo LinkedIn

LinkedIn, il social network dedicato al mondo del lavoro, è uno strumento molto potente per effettuare ricerche sulle persone. Se hai aperto un profilo su Linkedin, esso sarà ricercabile anche tramite Google e per te, nella maggior parte dei casi, sarà un bene: più contatti, più possibilità di lavoro. Se hai scelto di pagare per la versione a pagamento di Linkedin, potrai anche vedere chi ha visualizzato il tuo profilo. Questa funzionalità è fortemente limitata nella versione free del social.

Google Alerts

Non è possibile sapere chi cerca il tuo nome e cognome su Google. Ma è possibile sapere se il tuo nome e cognome compaiono su qualche pagina Web. Per saperlo è necessario usare Google Alerts, cioè il servizio gratuito di Google che ti dice in quali pagine compare una stringa di testo. Stringa che può essere anche il tuo nome. Se sei l’ingegner Mario Rossi, quindi, potresti settare un alert per “Mario Rossi” e un altro per “Ingegnere Rossi“. In questo modo, ogni volta che sarà pubblicata una pagina contenente quelle parole, tu verrai avvertito.

Menzioni sociali

Il limite più grande di Google Alerts, e di Google in generale, è che non può accedere ai contenuti pubblicati su Facebook. Altri servizi, però, possono farlo. Ad esempio Mention.com, un sito tramite il quale (previa iscrizione gratuita) puoi scandagliare Facebook, Twitter e altri social per vedere chi sta parlando di te.

Ricerca dei familiari

C’è poi tutto un mondo parallelo di ricerche in base alla parentela. Alcuni siti stranieri, come www.adopteeconnect.com e www.ancestry.com permettono di ricercare una persona e molti dei suoi parenti. In Italia c’è il portale Antenati, realizzato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo o siti privati come Geneanet.org che, però, sono molto meno potenti e molto più limitati.

Obitori e registri comunali

Un altro modo in cui un fine ed esperto cercatore di persone online potrebbe trovarti è quello di sfogliare gli atti di morte depositati in Comune e, a volte, pubblicati anche nei siti online delle Amministrazioni Locali. Mettiamo che un tuo ex partner ti stia cercando e ricordi nome, cognome ed età dei tuoi genitori. Se loro sono molto avanti con gli anni, questa persona potrebbe cercarli tra le persone morte e, purtroppo, trovarli. Quindi saprebbe dove sono morti e potrebbe dedurre la zona dove risiedevano. Sarebbe un primo passo per ritrovare te o altri parenti stretti degli estinti.