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Cos'è Matter e perché è importantissimo per la smart home

Un passo avanti verso l’unificazione dei vari standard che sono utilizzati nei device della smart home è stato fatto: arriva Matter 1.0

Dopo diversi ritardi, da qualche settimana è stata finalizzata la versione 1.0 dello standard Matter. Il passo successivo è stato un evento di lancio ufficiale fatto dalla Connectivity Standards Alliance (CSA). Le aspettative di Matter sono alte: il nuovo standard dovrebbe finalmente risolvere l’attuale confusione derivante dalla presenza sul mercato di troppi standard tecnici per la smart home, poiché è supportato praticamente da tutte le aziende più rilevanti del settore: da Apple e Google, passando per Samsung, Amazon, Ikea e Philips, così come altri piccoli produttori di device per la domotica.

Cos’è e cosa fa Matter per la smart home

Il nuovo standard Matter è un significativo passo avanti per semplificare l’utilizzo di vari dispositivi nella smart home. Si basa su un mix di diversi standard radio per la comunicazione all’interno della casa intelligente.

Oltre a Bluetooth e WLAN, la parte da leone la fa il protocollo di rete Thread mesh. Quest’ultimo però è particolarmente problematico, poiché non tutti i dispositivi esistenti contengono l’hardware necessario.

Questo spiega anche perché alcuni produttori possono già ora annunciare il supporto completo a Matter tramite un semplice aggiornamento software, mentre altri presenteranno soluzioni ponte in attesa di lanciare sul mercato le prossime generazioni di hardware.

A differenza degli attuali sistemi di Amazon o Google, la comunicazione con Matter avviene localmente. Non è quindi più necessaria una deviazione tramite il cloud. L’interoperabilità dovrebbe consentire in futuro, ad esempio, di gestire i dispositivi di una rete Apple Homekit tramite un Nest Hub, o di usare un Amazon Echo per controllare dispositivi compatibili solo con Google Assistant.

Matter, infatti, unifica anche la configurazione dei dispositivi domestici intelligenti e, di fatto, la semplifica perché se i dispositivi sono già configurati, Matter può importare i parametri.

Nella versione 1.0, Matter è limitato a poche categorie di prodotti come lampade, interruttori o termostati. Tuttavia, il CSA ha utilizzato l’evento anche per annunciare come andranno le cose: nella fase successiva, telecamere, robot aspirapolvere e vari sensori, ad esempio per la qualità dell’aria o rilevatori di fumo, saranno compatibili con lo standard Matter. Quando questo accadrà però non è ancora chiaro.

I primi prodotti Matter per la smart home

I primi device con il protocollo Matter stanno per arrivare. Cominciamo da quelli di Google, che ha annunciato qualche settimana fa che praticamente tutti i suoi dispositivi della serie Nest dovrebbero essere resi compatibili con Matter entro la fine dell’anno, anche se in misura diversa a seconda dell’hardware installato.

Presto anche gli smartphone Android dovrebbero essere compatibili con Matter, grazie al percorso scelto per aggiornare i Google Play Services. In pratica tutti i dispositivi attuali.

Anche Amazon sta seguendo la scia di Google e renderò compatibili 30 modelli tra Echo e Eero, per circa 100 milioni di dispositivi coinvolti. Entro la fine dell’anno è prevista la pubblicazione degli aggiornamenti per i primi 17 modelli, che comporteranno anche un nuovo processo di configurazione dei dispositivi corrispondenti, che sarà inizialmente disponibile in combinazione con l’app Android. A seguire, nel 2023, la nuova configurazione sarà poi offerta dell’aggiornamento dell’app per iOS.

I dispositivi Amazon che riceveranno aggiornamenti già a dicembre includono gli attuali modelli della linea di altoparlanti intelligenti Echo, come Echo di terza e quarta generazione e i nuovi Echo Dots ed Echo Shows.

Aziende come Samsung, Ikea e Philips promettono anche aggiornamenti per supportare Matter, almeno per quei dispositivi dove ciò è possibile. Perché non va dimenticato che non tutti i dispositivi hanno l’hardware necessario per supportare direttamente Matter. Ciò vale in particolare per i dispositivi terminali come lampadine o serrature, ma per questi è ancora possibile utilizzare hub adeguati come soluzione ponte per integrarli in una rete Matter.

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