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DAZN su più dispositivi: si può fare o no? La risposta ufficiale

Due milioni di abbonati alla piattaforma di streaming sono sulle spine: è vero che DAZN ha intenzione di ridurre il numero di dispositivi che si possono usare in contemporanea?

Il numero degli abbonati italiani a DAZN è cresciuto fino a oltre 2 milioni quest’anno, dopo che la piattaforma di streaming si è aggiudicata i diritti TV del campionato di calcio di Serie A per tre stagioni, a partire dalla 2021/22. Questi 2 milioni di utenti, però, dall’anno prossimo potrebbero dover modificare il modo in cui guardano le partite e gli altri contenuti trasmessi: DAZN, infatti, potrebbe cambiare il numero di dispositivi che si possono usare contemporaneamente.

La notizia è stata anticipata da Il Sole 24 Ore e ha scatenato molti malumori: le associazioni di tutela dei diritti dei consumatori sono scese sul piede di guerra e il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti ha persino convocato i vertici dell’azienda per avere la conferma o la smentita dei rumor circolati sulla stampa. Alla fine DAZN ha dovuto rilasciare un comunicato stampa ufficiale, con il quale fa chiarezza sul numero massimo di dispositivi che si possono usare contemporaneamente sulla piattaforma. La nota ufficiale rassicura gli utenti per la stagione calcistica 2021/22, ma dall’anno prossimo ci potranno essere cambiamenti.

DAZN: quanti dispositivi contemporaneamente

I termini di servizio di DAZN, accettati dai 2 milioni di utenti abbonati, prevedono che sia possibile associare allo stesso abbonamento fino a 6 dispositivi diversi tra smartphone, tablet, Smart TV e computer.

Il numero massimo di dispositivi che possono connettersi a DAZN contemporaneamente, invece, è 2: quindi con lo stesso abbonamento si possono vedere le partite in streaming da due smartphone, due tablet, due Smart TV o da due tipi di versi di dispositivo. Le condizioni di utilizzo del servizio, infatti, affermano chiaramente che “L’utente accetta che i dati di login siano unici per lo stesso e non possano essere condivisi con altri“.

In altre parole: è possibile usare lo stesso nome utente e la stessa password su due dispositivi nella stessa famiglia, ma non è possibile fare la stessa cosa col vicino di casa, per poi dividersi il costo dell’abbonamento.

Abbonamento DAZN: novità in arrivo nel 2022

L’indiscrezione pubblicata da Il Sole 24 Ore parlava dell’intenzione di DAZN di modificare il numero massimo di dispositivi collegabili allo stesso abbonamento, cioè la cosiddetta “concurrency“, riducendolo ad uno solo.

Questo perché la pratica di dividersi l’abbonamento per accedere da due dispositivi in luoghi diversi (e in famiglie diverse) sarebbe già troppo diffusa. Tutto ciò, naturalmente, è un danno per DAZN: ogni abbonamento condiviso è un abbonamento in meno per la piattaforma.

La nota stampa rilasciata da DAZN afferma che “nessun cambio verrà introdotto nella stagione in corso“, ma non esclude che possa essere introdotto a partire dalla prossima stagione. Martedì 16 novembre, infatti, l’azienda incontrerà il ministro Giorgetti e gli illustrerà “proposte di rimodulazione e ampliamento delle nostre offerte con l’obiettivo di mettere al centro i consumatori“.

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